Potrebbero essere già a una svolta le indagini sul delitto di Ashley Olsen, la donna americana di 35 anni strangolata lo scorso sabato a Firenze nella sua abitazione. Secondo le ultime indiscrezioni trapelate dalle indagini e riferite dall'Ansa si starebbe stringendo il cerchio intorno ai diversi sospettati per il femminicidio. In particolare l'inchiesta della procura della repubblica fiorentina starebbe focalizzando l'attenzione su almeno una delle persone finite tra i sospettati. Essenziali, secondo quanto si apprendere, sarebbero i frame ripresi dalla telecamere di video sorveglianza della zona. Ancora, comunque, non ci sarebbero indizi sufficienti per misure cautelari, gli investigatori infatti sarebbero impegnati a trovare altri importanti riscontri rispetto a quanto finora emerso.

Femminicidio a Firenze, verso la svolta nelle indagini?

Secondo i primi accertamenti svolti dagli investigatori pare non ci siano dubbi sull'alibi fornito agli investigatori dal fidanzato della donna uccisa, che sabato scorso alle ore 14 circa ha trovato il cadavere, sentito in questi giorni come persona informata dei fatti. Inoltre, la giovane americana, avrebbe avuto un incontro con il suo carnefice dopo la notte trascorsa con alcune amiche in un locale fiorentino tra giovedì e venerdì scorsi (7 e 8 gennaio), quando Ashley Olsen, che viveva da sola con il suo cane, è stata uccisa. Rimangono al vaglio anche altri scenari investigativi, poiché gli indizi finora raccolti non sarebbero tutti univoci, anche se gli elementi finora emersi appaiono comunque importanti e sembrano indirizzare gli inquirenti verso alcuni sospetti.

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Oltre ai video delle telecamere di sicurezza della zona, al fine di stringere il cerchio attorno al presunto assassino, si starebbero rilevando anche alcune testimonianze di persone sentite, tra le quali quelle di alcuni residenti in zona.

Ashley Olsen strangolata con cavetto usb o collana?

Si scava anche sulla tipologia dei clienti del locale, la "Montecarla", in cui la donna ha trascorso la serata prima di essere uccisa in compagnia di alcune amiche. Il locale, dal quale la donna è uscita da sola la notte di venerdì scorso prima di essere uccisa, a più riprese è stato chiuso su disposizione della questura di Firenze per vicende legate alla droga. La giovane americana è rimasta da sola nel locale, le sue amiche erano andate via prima di lei. Una delle cameriere del "Montecarla" avrebbe raccontato agli inquirenti di "tensioni" tra le ragazze. Secondo quanto emerso dall'autopsia Ashley Olsen è morta per strangolamento non a mani nude come si era pensato in un primo momento, ma il suo assassino potrebbe avere usato una catenina trovate nel monolocale o un cavetto per usb.

Si attende adesso l'esito dei tamponi per capire se la donna abbia avuto un rapporto sessuale con il suo omicida se abbia subito una violenza. Resta il mistero sullo smatphone della donna che non è stato trovato in casa: lo ha portato con sé l'assassino? C'è stato uno scambio di messaggi tra vittima e carnefice prima del delitto? Tutte domande alle quali stanno cercando di dare una risposta gli investigatori.