Il Governo ha approvato in via definitiva, i due decreti legislativi che cancellano di fatto numerosi reati penali. Per alcuni di essi è stata prevista l’abrogazione e sono ora puniti con sanzioni pecuniarie civili. Altri invece sono stati trasformati in illeciti amministrativi sanzionati con multa o ammenda, ora molto più care. L’abrogazione del reato di clandestinità è stata rimandata. Il processo penale e il carcere sono spariti per i seguenti reati :

  • ingiuria e guida senza patente
  • atti osceni, turpiloquio, rappresentazioni teatrali o cinematografiche
  • interruzione di gravidanza
  • danneggiamento
  • coltivazione autorizzata di cannabis terapeutica
  • rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto;
  • noleggio di materiale coperto da copyright
  • abusiva concessione in noleggio
  • omesso versamento di ritenute previdenziali nei limiti € 10000.

Le nuove sanzioni si applicheranno anche ai reati commessi prima dell’entrata in vigore dei nuovi decreti, salvo che il processo penale non si sia già concluso con una sentenza irrevocabile.

Chi viene colto alla guida per la 1^ volta, privo della patente di guida o con un patente non in regola non dovrà più difendersi in un processo penale ma dovrà pagare una sanzione tra i 5mila e i 30mila euro. La confisca dei veicolo scatta in ogni caso. In caso di recidiva rimane la sanzione penale che comporta il carcere fino ad 1 anno.

Cosa è previsto sul danneggiamento e sugli atti osceni?

Per quanto riguarda il reato di danneggiamento bisogna distinguere fra danneggiamento semplice e aggravato. Il primo è stato depenalizzato nel senso che la pena della reclusione fino a 1 anno si trasforma in una sanzione da 100 a 8 mila euro. Il danneggiamento semplice è il danno arrecato a cose contenute in edifici (ed esempio l’imbrattamento delle mura di un palazzo). Resta, invece illecito penale il danneggiamento aggravato.

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Con la depenalizzazione varata dal Governo anche gli atti osceni (che offendono il pudore sessuale) sono puniti solo con una sanzione amministrativa da 5mila a 30mila euro. Prima invece chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico compiva atti osceni era punito con la reclusione da 6 mesi e 3 anni. Stesso discorso per gli atti contrari alla pubblica decenza (che ledono il normale sentimento di costumatezza), l’abuso della credulità popolare, le rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive. Per le pubblicazioni e gli spettacoli osceni (tipico reato che colpisce la pornografia), è invece prevista una sanzione dai 10 mila ai 50mila euro.

Cosa viene previsto sul reato d’ingiuria?

E’ stato depenalizzato anche il reato di ingiuria fino ad oggi punito con la reclusione fino a 6 mesi o la multa fino a 516 euro. La sanzione civile potrà andare fino a 8mila euro. Se, invece, c’è l’attribuzione di un fatto determinato o commesso in presenza di più persone, al posto della reclusione fino a 1 anno o alla multa fino a 1.032 euro si passa alla sanzione pecuniaria civile da 200 a 12mila euro.

Occorre precisare che per reati modificati in illeciti civili, la persona offesa ha la facoltà di poter decidere se agire o meno contro il soggetto responsabile, non dovendo più la stessa depositare atto dinnanzi la procura della Repubblica o presentare querela alle forze dell’ordine. L'offeso potrà difendersi solo attraverso una causa civile, rivolta ad ottenere il risarcimento dei danni e la multa. Parti della controversia saranno solo l’offeso e il colpevole. Lo Stato subentrerà solo dopo la sentenza di condanna.