Ennesima tragedia del mare quella avvenuta questa mattina dinanzi alle coste elleniche, che ha prodotto due nuove storie di Cronaca Nera molto simili tra di loro. Alle ore 9:45, una imbarcazione proveniente dalle sventurate coste libanesi a causa del mare mosso si è ribaltata nel freddo Egeo. Secondo una prima ricostruzione, fatta dalla guardia costiera ellenica: una fatiscente barca in legno, che trasportava al momento dell’incidente oltre cinquanta persone, è naufragata nelle prime ore di venerdì al largo della piccola isola di Farmakonisi, nell’ Egeo orientale.

Dopo l’affondamento, i passeggeri, con molta probabilità profughi siriani, hanno raggiunto le coste più vicine a nuoto.

Purtroppo durante la traversata, sette persone sono decedute ed una ragazza è stata salvata dai soccorsi che celermente sono arrivati sul luogo del disastro. Secondo un rapporto diramato dalla guardia costiera ci sarebbero una trentina di sopravvissuti e circa 10 morti; le operazioni di salvamento sono ancora in corso.

In un altro incidente, avvenuto un paio d’ore prima, una barca a vela di legno trasportante un numero imprecisato di persone è affondata al largo dell'isola di Kalolimnos (100 km dalle coste della Turchia sud-occidentale). La guardia costiera ha salvato 26 persone e recuperato 8 corpi. Le navi della guardia costiera, un elicottero e imbarcazioni private sono alla ricerca di sopravvissuti.

A causa del numero non precisato di persone a bordo (si parla di 40- 70 migranti), le autorità greche non riescono a dare delle stime ufficiali relative all'incidente e quindi il numero di morti potrebbe salire in modo esponenziale.

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La Grecia è diventata la porta d'ingresso principale per le persone in fuga da guerre e della povertà che tentano di raggiungere l'Unione europea ed è per questo che si è trasformata in una sorta di cimitero a cielo aperto.

Solo nell'anno 2015 lo stato ellenico (già colpito profondamente dalla forte crisi economica e dall'instabilità politica) è stato letteralmente invaso da profughi e clandestini, giungendo ad una cifra monstre di 800.000 persone richiedenti asilo.