Continua a salire il numero delle vittime contagiate da Valentino T, infatti, l'ultimo dato ufficiale parla di 31 donne trovate positive al virus dell'Hiv. Un numero destinato a crescere sicuramente vista la condotta estremamente spregiudicata del trentunenne romano sieropositivo. Da quanto emerge dalle indagini si configura il profilo di un individuo ossessionato dall'avere incontri sessuali non protetti e che usava qualsiasi mezzo e modo per irretire nuove vittime. Nell'ultimo periodo, in particolare, faceva largo uso delle chat ed è proprio in una chat che avrebbe adescato l'ultima donna che fortunatamente ha respinto in tempo le avances del giovane.

Ma soprattutto, di questa vicenda colpisce il fatto che Valentino T, pur sapendo di essere sieropositivo da tempo, non si sottoponeva alle dovute cure per tenere la carica virale della malattia sotto controllo. Un fatto che ha indubbiamente aggravato la sua posizione di fronte ai magistrati del Riesame.

Perché Valentino T non è stato scarcerato?

Il Tribunale del Riesame non ha accettato l'istanza di scarcerazione di Valentino T perché ha considerato l'indagato ancora in grado di poter procurare danni ad altre donne, non avendo mostrato segni di pentimento per quello che ha fatto. Ma soprattutto non ha convinto l'impianto difensivo dell'avvocato Giuseppe Minutoli che avrebbe optato per una strategia volta a screditare le vittime, attribuendo alla loro condotta un certo grado di spregiudicatezza che le renderebbe in qualche modo 'complici' del suo assistito nella trasmissione del virus.

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Addirittura della prima vittima si è parlato di 'condotta orgiastica'. Dunque, per il legale di Valentino T si profila un percorso in salita, soprattutto perché, fin dal suo intervento nella trasmissione 'Chi l'ha visto?', in cui parlava della condotta del suo assistito come 'atto di leggerezza', non ha convinto nessuno, nemmeno gli 'ingenui telespettatori'. Com'è emerso dalle indagini il ragazzo sapeva di essere sieropositivo da tempo e, come testimoniato da molte sue amanti, chiedeva esplicitamente di avere rapporti non protetti.