La truffa delle monete false non è certo una novità. Ne parla anche un divertentissimo film di Camillo Mastrocinque del 1956, col mitico trio Totò, Peppino De Filippo e Giacomo Furia. Sebbene i protagonisti di quella storia fossero così onesti da scegliere alla fine di mettere in circolazione soldi veri, non sentendosela di spacciare monete false. Purtroppo nella realtà non è così e di tanto in tanto qualche gruppo di malintenzionati mette su una zecca alternativa, spesso rudimentale e approssimativa, con la quale coniano monete false. Anche l'arrivo dell'Euro non ha scoraggiato i falsari, sebbene si tenti di creare banconote e monete sempre più sofisticate e difficili da contraffare.

L'ultimo allarme lanciato dalla Polizia, mediante il suo profilo denominato 'Agente Lisa', riguarda le monete da 2 euro. Vediamo come bisogna riconoscere quelle false.

Moneta thailandese in sostituzione dei 2 euro

La truffa è partita da Napoli, sovente epicentro del fenomeno, ma ormai si sta diffondendo in tutta Italia, soprattutto nelle città piene di turisti stranieri provenienti da Paesi che non usano l'Euro e dunque sono più facilmente raggirabili. In pratica, la truffa consiste nel mettere in circolazione al posto della moneta da 2 euro (soprattutto, ma riguarda anche quella da un euro) una moneta straniera che risulta molto simile rispetto ad essa: i 10 baht thailandesi. Spesso, nella frenesia del quotidiano, non controlliamo le monete e le banconote che ci vengono date come resto.

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Quando facciamo la spesa, paghiamo il parcheggio, andiamo al cinema, in un locale, ecc.

Ci cascano anche i commercianti

Come scrive la Polizia sull'account 'Agente LISA', a farsi abbindolare è però anche il negoziante stesso, che non si accorge quando il cliente le usa per pagare o magari quando deve dare il resto. Sebbene forma e colori siano molto simili, basta soffermarsi qualche secondo sulle figure di entrambi i lati per rendersi conto che fanno riferimento a quelle del Paese asiatico: il profilo di un Sovrano e un tempio.