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Si temeva che sarebbe andata a finire così : con un caso risolto in fretta e furia del fermo (e dalla morte) di finti copevoli. Probabilmente dei poliziotti oppure degli ex poliziotti, come aveva giustamente ipotizzato qualcuno durante il primo incontro con la commissione diritti umani del Senato. E dire che si trattava di ipotesi paradossali: ipotesi avanzate senza crederci veramente. E alla fine quelli che si sono rivelati essere colpevoli - seppur soltanto di facciata - sono proprio dei finti poliziotti.

Segno che in quel primo incontro al Senato, in cui era presente anche il senatore Luigi Manconi, non ci si era sbagliati di tanto. Paola Regeni ha spiegato di aver appreso del conflitto a fuoco mentre si trovava fuori, in auto.

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Il primo pensiero è andato a Giulio. E, davanti all'idea di un agguato architettato ad hoc, la Regeni, seppur dispiaciuta "per quei poveretti", ha anche sorriso. "Vuoi vedere che diranno che questi avevano a che fare con Giulio?", ha detto.

Aveva ragione, purtroppo.