Barack Obama durante la sua recente visita a Londra ha invitato i britannici a votare per rimanere all’interno dell’Unione Europea e l’invito è stato preso dai cittadini come una sgradevole intrusione statunitense nelle questioni interne del Regno Unito. A soli due mesi dal primo voto nazionale che si terrà il 23 giugno e che riguarda l’appartenenza del Regno Unito alla Comunità Europea, Obama ha sollecitato i britannici a rimanere all’interno della Comunità per rendere più forte l’Europa.

Pubblicità
Pubblicità

Gli interessi degli USA nella permanenza del Regno Unito in UE

Perché l’esito del voto è così importante per Barack Obama? Le aziende americane, che operano il 30% delle proprie vendite nel Regno Unito, non possono operare in Europa se non posseggono una succursale in uno dei 28 stati membri e Londra è l’opzione più conveniente sia per la lingua sia per la sua posizione chiave di facile accesso al resto dell’Europa.

Londra ospita il 40% delle sedi europee delle 250 migliori aziende di tutto il mondo, rendendosi una vera e propria porta di accesso per l’Europa su Wall Street. Se il regno britannico scegliesse di stare al di fuori della CE, le banche di Wall Street subirebbero un contraccolpo storico, visto che Londra rappresenta per le banche statunitensi il lasciapassare per offrire servizi finanziari agli altri 27 paesi membri.

Pubblicità

Obama sottolinea che la fuoriuscita dalla CE provocherebbe un danno bilaterale ma che soprattutto Londra perderebbe il ruolo di centro vitale per la finanza che ora riveste. L’America è il secondo partner commerciale per il Regno Unito che esporta negli States 58 miliardi di dollari all’anno, contro i 56 miliardi di dollari in merci che gli USA esportano nel Regno Unito. Il flusso appare quindi bidirezionale, le aziende americane sono di gran lunga la principale fonte di investimenti esteri del Regno Unito e rendono possibile l’impiego di 1,2 milioni di lavoratori britannici.

Ma la realtà di un mutuo interesse economico commerciale appare meno importante del sentimento popolare britannico riguardo l’invito di Obama e che si esprime senza mezze misure attraverso la voce del sindaco di Londra Boris Johnson: “Obama è un ipocrita, Washington non avrebbe mai dovuto arrendersi al potere di Brussels, la capitale de facto dell’Unione Europea”. E conclude il suo intervento con una stilettata: “Obama è per metà kenyota, probabilmente ha un’avversione ancestrale nei confronti dell’impero britannico”. Parole dure cui è seguita la risposta di Obama attraverso il Daily Telegraph: “gli americani sono morti per difendere la Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale.

La decisione del Regno Unito di rimanere all’interno della CE incide sul resto del mondo”. I britannici risentiti dall’intrusione statunitense, avrebbero commentato: “Obama dovrebbe preoccuparsi di quel paio di pazzi in corsa per la sua presidenza, anziché pensare a noi”.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto