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A sette anni un bambino dovrebbe giocare libero e spensierato insieme ai suoi coetanei, avendo come unica preoccupazione i compiti da finire per l’indomani. A sette anni un bambino dovrebbe correre gioioso, divertirsi, sognare, immaginare il proprio futuro. Non è stato così per il piccolo Giovanni Ignaccolo, che, a soli tre anni è stato vittima di un gravissimo incidente cadendo da un’altezza di oltre sei metri, dal vano scala di un edificio, segnando per sempre e in maniera irreversibile la sua giovane vita.

Da quel giorno, infatti, per il piccolo è iniziato un lunghissimo e durissimo percorso ospedaliero, tra degenze, operazioni, viaggi della speranza e terapie, a seguito della decompressione della massa ematica rilevante riportata nell’incidente, ma purtroppo il bambino non è riuscito a vincere la sua battaglia ed è spirato pochi giorni fa, all’età di appena sette anni, dopo quattro anni di agonia.

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Il testamento di Giovanni, aiutare gli altri bambini ammalati

La sua morte, pur gettando i suoi parenti nel dolore e nello sconforto, ha toccato il cuore di tutti, dal momento che il piccolo Giovanni, poco prima di morire, ha espresso un preciso desiderio ai suoi genitori, quello di utilizzare i suoi risparmi di bambino per un nobile e condivisibile scopo, acquistare un’attrezzatura per il reparto dell’ospedale “Maggiore” di Modica che ha frequentato per tutto il periodo in cui ha combattuto strenuamente la sua battaglia e che lo ha accompagnato durante il suo cammino verso una guarigione che purtroppo non è arrivata. Il suo singolare “testamento” è stato accolto con emozione  dai genitori che hanno contribuito ad acquistare un oscillometro da donare alla divisone di pediatria dell’Ospedale di Modica.

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Anche i mass media si sono mobilitati per dare voce all’ultimo desiderio del piccolo Giovanni, a cominciare dal sito online Ragusanews che ha promosso una raccolta fondi per acquistare lo strumento sanitario. Un testamento materiale e spirituale per aiutare altri bambini ammalati e per lasciare indelebile l’impronta di un angelo volato via troppo presto.