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Probabilmente non a tutti è noto che il diaconato femminile era un fenomeno tutt'altro che raro nella Chiesa primitiva. Attualmente, al contrario, la donna non è ammessa a quello che è ritenuto comunemente il primo gradino del sacerdozio. Nonostante Il predecessore Giovanni Paolo II abbia ribadito il suo rifiuto della donna accolta nella carriera ecclesiastica, Papa Francesco sembra aprire uno spiraglio in tal senso, segnando una svolta storica nella storia del Cattolicesimo.

Ebbene, Francesco ha manifestato tale intenzione durante l'udienza in Vaticano con l'Unione internazionale delle superiori generali (Uisg), in risposta alla domanda di una religiosa, tra le novecento presenti nell'aula Paolo VI.

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Una commissione per studiare il fenomeno della donna diacono

Il papa ha sottolineato l'importanza di istituire una commissione per studiare la possibilità di creare un diaconato femminile, opportunità che può essere considerata come un primo passo della donna verso il sacerdozio, attualmente, prerogativa maschile. In altre parole, alla donna verrebbe concesso di amministrare alcuni sacramenti come il matrimonio e il battesimo. Tale svolta avvicinerebbe la Chiesa Cattolica a quella Anglicana, dove già la donna è elemento essenziale nel sacerdozio. Papa Francesco, sempre nel corso dell'udienza, ha ricordato di aver chiesto ad un suo professore quale fosse il ruolo del diacono donna, dunque è una questione che aveva già in passato catturato l'attenzione del pontefice, non essendo molto chiaro quali fossero i compiti di questa figura dai contorni oscuri.

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Ecco la necessità di istituire una commissione di studio.

Una donna alla guida di un ufficio in Vaticano

Ma la svolta non termina qui, preannunciandosi come un vero e proprio terremoto di riforme. Papa Francesco ha infatti sottolineato l'importanza del punto di vista della donna all'interno delle istituzioni ecclesiali, non escludendo che una donna possa essere posta in futuro a guida di un ufficio in Vaticano. Se così fosse, si abolirebbero distinzioni tra i sessi che in altri settori non esistono più e si considererebbe solo il sacramento in quanto tale, posto al centro del cuore di ogni cristiano.