Il "Settembre Nero" resta l'episodio più tristemente famoso. Era questo il nome del gruppo terroristico palestinese che tra il il 5 ed il 6 settembre 1972, durante lo svolgimento dei Giochi a Monaco di Baviera, fece irruzione nel villaggio olimpico uccidendo due atleti israeliani e sequestrandone altri nove. L'intervento della polizia tedesca porterà alla morte dei terroristi e di tutti gli atleti. Tra le vittime anche un poliziotto tedesco. Questo è naturalmente il fatto di sangue più celebre legato ad un attacco terroristico durante una manifestazione sportiva, ma non è l'unico.

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Altri episodi di cronaca nera in tal senso riguardano gli anni '80 e '90. Il 21 aprile 1987 un'autobomba uccide un centinaio di persone nella stazione dell'autobus di Colombo, nello Sri Lanka. In quel periodo era in corso la tournée della Nazionale di cricket della Nuova Zelanda. La paternità dell'attacco venne attribuita al gruppo separatista delle Tigri Tamil che colpirà lo sport anche nel 2008, poco prima dell'inizio di una maratona, causando decine di vittime. Il 27 luglio 1996, durante lo svolgimento delle Olimpiadi di Atlanta, una bomba uccide una persona e ne ferisce oltre un centinaio mentre è in corso un concerto al Centennal Olympic Park. Autore del folle gesto un estremista cristiano, Eric Rudolph.

Gli attentati si intensificano nel nuovo secolo

L'1 maggio 2002, poche ore prima della semifinale di Champions League tra Real Madrid e Barcellona, un'autobomba del gruppo separatista basco dell'ETA causa il ferimento di 17 persone. Sette giorni dopo in Pakistan, a Karachi, un attentato suicida causa 14 morti a ridosso dell'hotel dove dimora la Nazionale neoelandese di cricket. Iraq nel mirino nel 2006: il 17 maggio in quindici, tra dirigenti ed atleti della nazionale irachena di taekwondo, vengono rapiti ed uccisi mentre il 26 dello stesso mese un commando armato causa la morte di un allenatore di tennis e di due giocatori.

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Il 16 luglio invece un folto gruppo armato di almeno cinquanta persone fa irruzione a Baghdad nel luogo dove si sta svolgendo una conferenza sullo sport e rapisce trenta persone. Il 3 marzo 2009 a Lahore, in Pakistan, uomini con il volto coperto da una maschera assaltano il pullman che trasporta i giocatori della Nazionale di cricket dello Sri Lanka, vengono uccise 7 persone. Sono invece tre le vittime dell'attentato commesso l'8 gennaio 2010 ai danni del pullman sul quale viaggiava la Nazionale di calcio del Togo in partenza per l'Angola.

Infine il 15 aprile 2013 due ordigni piazzati sul traguardo della Maratona di Boston uccidono tre persone e ne feriscono oltre 250. Responsabili dell'attentanto il giovane terrorista ceceno Dzochar Carnaev, successivamente arrestato e condannato alla pena capitale, ed il fratello maggiore Tamerlan, morto in un conflitto a fuoco con la polizia pochi giorni dopo i fatti di sangue di Boston. A distanza di oltre tre anni e, soprattutto, dopo gli attentati di Parigi dello scorso novembre tra i cui obiettivi c'era lo Stade de France, si temono attacchi jihadisti ai prossimi Campionati Europei di calcio in Francia.

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