Il caso di voto di scambio che riguarda Anna Ulleto la candidata del Pd a consigliere comunale di Napoli,si arricchisce di nuovi particolari agghiaccianti che rivelerebbero l'entità e la gravità del caso di corruzione in cambio di voti. La Ulleto, che poi è stata eletta al Consiglio comunale partenopeo, è stata indagata dalla procura napoletana con la grave accusa di voto di scambio. In una testimonianza riportata dal sito Fanpage si riporta la testimonianza di un uomo, dall'identità occultata, che avrebbe rivelato di avere votato per la candidata Ulleto e per l'altra candidata Pd alle elezioni municipali, Rita Froncillo, in cambio di un pacco contenente derrate alimentari (pasta, tonno, farina e biscotti).

'Fui contattato dalla Froncillo, che mi diede appuntamento presso la Chiesa di 'Don Guanella' dove mi fu dato un pacco carico di alimenti e 6 biglietti elettorali con la raccomandazione di dare il voto a Froncillo e Ulleto'. L'uomo ha riferito di avere poi incontrato la stessa donna davanti al seggio che gli avrebbe nuovamente raccomandato di ottemperare agli accordi presi.

Generalmente l'uomo, che versa in condizioni di indigenza, riceve il pacco contenente derrate alimentari una volta mese, ma in quell'occasione ricevette il pacco con gli alimenti indebitamente, per la seconda volta.

L'uomo dall'identità segreta, ha anche rivelato che 'molte persone' sono state chiamate per 'ricevere il pacco alimentare', Da quanto trapela dalle informazioni divulgate da Fanpage, A.Vo.G sarebbe la società che gestice il Banco Alimentare a Napoli presso la Chiesa di Don Guanella, il cui fondatore sarebbe proprio il padre della Froncillo, Ciro.

La difesa di Rita Froncillo

Nel video vengono intervistati anche il padre della Froncillo e la stessa candidata, che si sarebbero difese sostenendo che la doppia derrata alimentare viene accordata in via straordinaria alle persone indigenti che ne fanno richiesta e che nulla di anomalo sarebbe avvenuto, negando ogni addebito.

Per la cronaca, la Ulleto ha ottenuto oltre 2.200 voti e sarà quasi certamente eletta consigliere, anche se al momento si è autosospesa dal Pd in attesa degli ulteriori sviluppi dell'inchiesta. Nello scandalo sui voti di scambio è stata coinvolta anche un'altra candidata Pd, Rosaria Giugliano, accusata anche lei di associazione a delinquere finalizzata al voto di scambio. In quel caso la promessa agli elettori fu l'inserimento nel programma 'garanzia giovani'.

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