A circa un mese di distanza dalla morte di Prince, arriva la verità che tutti probabilmente si aspettavano. Il referto del medico legale di Midwest, in Minnesota, parla chiaro: a stroncare la vita del cantante americano Prince Rogers Nelson, meglio noto come "Prince", sarebbe stata l'assunzione eccessiva di un potente antidolorifico, il Fentanyl. Gli esami tossicologici eseguiti sul corpo del cantante non fanno altro che confermare quanto era già emerso molto chiaramente nel momento in cui gli investigatori che si sono occupati del caso, sono giunti sul luogo del decesso.

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Secondo un funzionario della Cnn, sul corpo della vittima e nella sua villa in Minnesota sarebbe stata presente una copiosa quantità di farmaci a base di oppiacei. 

L'atterraggio di emergenza e il ricovero per overdose

L'eccesso di farmaci antidolorifici a base di oppiacei, secondo le ricostruzioni seguite alle prime indagini, sarebbe stato alla base anche del ricovero subito da Prince il 15 aprile scorso quando, un malore del cantante, costrinse l'aereo personale dell'artista ad atterrare nello stato dell'Illinois.

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Una settimana prima della sua morte, Prince fu infatti ricoverato per una ragione analoga a quella che ha portato ineluttabilmente al suo decesso, l'overdose di farmaci. Il manager del cantante provò subito a ridimensionare l'accaduto, parlando di una complicazione legata ad un'influenza, ma il tabloid "TMZ" fece trapelare un'altra verità, quella che raccontava di un overdose da antidolorifico. 

L'HIV dietro l'uso dei farmaci

Resta da chiedersi - come del resto si è fatto al momento del decesso - perché ci sia stato il massiccio ricorso a questi farmaci da parte di Prince.

La risposta l'hanno fornita alcuni quotidiani inglesi nei giorni successivi alla morte del cantante: Prince avrebbe contratto il virus dell'HIV già a partire dagli anni '90, ma solo negli ultimi sei mesi avrebbe sviluppato la malattia. L'uso dei medicinali contro il dolore era pertanto giustificato dall'evolversi e dal peggioramento della patologia, mentre altre cure venivano rifiutate dal cantante.

Prince, infatti, era diventato testimone di Geova dal 2000, ed era convinto che il suo credo e la preghiera lo sostenessero nella battaglia contro l'Aids.

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