Non c'è pace per le vip italiane. Maria Teresa Buccino, sorella della più conosciuta Cristina, è l'ultima in ordine cronologico ad essere finita sul web ripresa in circostanza intime. La ragazza ha dichiarato di esse sotto chock, puntualizzando che il video fu girato non meno di 5 anni fa e che, l'autore, all'epoca, fosse il suo fidanzato. Maria Teresa, dal suo canto, non è rimasta inerme dinanzi a questa vicenda.

Infatti, si è prontamente recata alla polizia postale per sporgere denuncia e per stoppare la divulgazione del filmato. Gli agenti postali però, prima di emanare sentenze e procedere agli arresti, stanno accertandosi se il video sia stato pubblicato spontaneamente dal ragazzo o, se lo stesso, sia stato hackerato da terzi.

Confusione iniziale

All'inizio, data l'impressionante somiglianza, tutti credevano che il video fosse della sorella, Cristina.

A chiarire l'equivoco è stata la stessa Maria Teresa affermando che si trattava di un suo vecchio filmato del quale non ricordava nemmeno l'esistenza. Non sono momenti facili quelli che sta vivendo la malcapitata date le numerose le offese gratuite che la gente le sta rivolgendo sulle sue pagine social di Instagram e Facebook.

Terzo caso in meno di una settimana

Ormai non ci stupiamo più della violazione della vita privata dei vip, in particolar modo quella delle bellezze nostrane. I colpevoli non hanno nessuno scrupolo, agiscono senza pensare alle conseguenze che potrebbero subire le loro vittime.

Quello di Maria Teresa Buccino è solo l'ultimo dei casi verificatisi negli ultimi 7 giorni; sono ancora attuali, infatti, i casi di Diletta Leotta, giornalista sportiva della piattaforma televisiva italiana Sky, della giovane ragazza napoletana, finita anch'essa sul web in circostanza molto intime e, della morte suicida della trentenne Tiziana Cantone. 

Non accade solo in Italia

Non siamo solo noi italiani a vivere vicende legate agli hacker.

Anche in America, infatti, hanno dovuto fronteggiare un attacco hacker sferrato nei confronti del presidente Barack Obama.

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