Anche la Premiere Dame degli Stati Uniti d'America non sembra riuscita a sottrarsi dalle grinfie degli hackers. Un'immagine che sembra la scansione del suo documento è finita sul web, insieme ad altre e-mail di collaboratori della Casa Bianca che hanno lavorato con la candidata Democratica Hillary Clinton durante la sua campagna elettorale.

La vicenda

Potremmo dire, che dopo quanto accaduto alla nota conduttrice italiana Diletta Leotta, gli hackers non si fermano davanti a niente e nessuno.

La Casa Bianca non ha rilasciato alcuna dichiarazione circa la validità del documento, anche se il portavoce della First Lady, Josh Earnest, ha commentato l'accaduto dicendo che l'amministrazione Obama prenderà molto sul serio la questione, arrivando fino in fondo. Dietro la vicenda potrebbero esserci gli stessi pirati informatici russi che la scorsa settimana hanno diffuso in rete una e-mail dell'ex Segretario di Stato Colin Powell, in cui quest'ultimo definisce il candidato Repubblicano Donald Trump " una disgrazia nazionale". Sono giorni difficili per Barack Obama, che dovrà in questi giorni gestire quest'altra vicenda che ha colpito suo moglie Michelle.

La First Lady

Moglie di Barack Obama dal 1992, Michelle incontrò il marito per la prima volta 3 anni prima, mentre lavorava presso una società di consulenze legali a cui il marito era associato. Con Barack ha avuto due figlie: Malia Ann (nata il 4 luglio 1998) e Natasha, soprannominata Sasha (nata il 10 giugno 2001). Nel 2005, nonostante l'elezione a Senatore del marito, che aveva i suoi uffici a Washington DC, decide di non trasferirsi e di restare con le figlie a Chicago, per restare fedele alle sue origini.

Michelle deve la sua fama negli Stati Uniti anche al fatto di essere stata fin da subito la prima sostenitrice del marito durante la campagna presidenziale, cimentandosi anche in discorsi di propaganda che hanno acceso gli animi dei sostenitori Democratici. La first Lady risiede alla Casa Bianca oramai da quasi otto anni, e risulta essere una delle donne più popolari e amate del suo Paese. 

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