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Un po' in tutta Italia in questi giorni si sono fatti avvertire i primi rigori dell'inverno, e le montagne dell'Appennino centrale si sono ricoperte di neve.

L'emergenza post terremoto dunque è appena agli inizi, con l'arrivo del cattivo tempo che rende impossibile continuare a vivere nelle tende. Secondo i dati che la Protezione Civile ha diffuso ieri 12 ottobre, ci sono 1272 persone che ancora ricevono assistenza; 194 di questa ancora si trovano nelle tendopoli e sono così ripartite: 104 persone si trovano nel Comune di amatrice, 40 nelle Marche, 47 in Umbria e infine 3 in Abruzzo.

Circa 800 persone sono quelle che hanno preferito la sistemazione negli alberghi e oltre 100 si trovano in strutture sanitarie assistenziali.

La denuncia del Movimento 5 Stelle

La situazione più difficile è quella vissuta dagli allevatori, che nemmeno volendo possono abbandonare il luogo in cui hanno la propria attività.

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Per andare incontro alle loro esigenze è stato previsto l'allestimento di tensostrutture destinate ad ospitare gli animali che non hanno più un ricovero, ma il loro arrivo è previsto per metà novembre, quindi tra un altro mese. Alcuni deputati del Movimento 5 Stelle hanno denunciato queste lungaggini, invitando il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a dare seguito alle sue dichiarazioni in merito alla necessità di accorciare i tempi della burocrazia. In questo caso sembrerebbe più necessario che mai accelerare i tempi.

Parole e fatti

Le popolazioni colpite dal terremoto, comunque, esultano, poiché sono riuscite ad avere riconosciuta la pari dignità tra prime e seconde case, essenziale per far ripartire l'economia dei territori colpiti dal sisma del 24 agosto. Le attività produttive, dal canto loro, in attesa che arrivino i sostegni economici previsti nel Decreto Legge approvato nella giornata di ieri, si stanno mobilitando per vendere i loro prodotti nel resto d'Italia in modo da avere fin da subito una base solida per rimettere in piedi le tante realtà andate distrutte.

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Se per il momento da parte delle istituzioni sembra esserci più propaganda che altro, le popolazioni del centro Italia non restano a guardare ma si stanno muovendo per mantenere fede all'impegno preso, non abbandonare le terre amate ma restare qui per farle rinascere nel più breve tempo possibile.