Dopo aver trascorso un inverno 2015 caratterizzato dalla presenza di "El Nino", le previsioni per la prossima stagione invernale 2016/2017 parlano della possibile influenza della cosiddetta "Nina", tendenza che porta al raffreddamento della superficie delle acque dell'oceano Pacifico che potrebbe influenzare gli ultimi mesi dell'anno in corso e le prime settimane dopo il capodanno. Dalle prime stime effettuate dagli esperti del sito ilmeteo.it, tale fenomeno dovrebbe svilupparsi durante i prossimi mesi con una intensità moderata in corrispondenza alla quale si dovrebbe registrare un aumento della forza del vertice polare che si stabilizzerà sull'Italia e sul resto delle nazione del vecchio continente durante l'inverno 2016/2017.
Al momento gli ultimi mesi dell'anno prospettano dunque un drastico calo delle temperature (specialmente nelle zone settentrionali) e la conseguente possibilità di aumento di fenomeni di carattere nevoso.
QBO e Minimo solare sembrano confermare una stagione invernale negativa
Oltre ai primi indizi resi disponibili dalla possibile presenza di un fenomeno "Nina" di intensità moderata, le previsioni meteo dell'inverno 2016/2017 si sono arricchite nelle ultime giornate di ulteriori elementi. Attraverso lo studio del famoso indice QBO (Quasi-Biennial Observations) relative ad intensità e direzione dei venti, si prospetta una situazione negativa nella quale le correnti fredde orientali potrebbero prevalere causando un inverno rigido.
Come se non bastasse, un ulteriore indizio è rappresentato dal Sole, stella che illumina la nostra terrà entrata in una fase "di minima" proprio ad alcuni mesi dall'inizio della stagione invernale. Alla luce di tali studi riportati sulla pagina personale de "Ilmeteo.it", le previsioni meteo invernali non sembrano riservare notizie particolarmente positive per tutti gli italiani anche se per avere certezze e notizie più dettagliate non servirà che attendere i prossimi mesi quando le notizie e le previsioni si faranno sempre più sicure e precise.