Oggi, 13 ottobre, si è spento all'ospedale Sacco di Milano Dario Fo. L'artista aveva 90 anni e fino all'ultimo si era dedicato, anima e corpo, alle sue opere. Personaggio poliedrico ci lascia un'incredibile eredità teatrale, ma anche artistico-letteraria. Basti pensare che nella scorsa stagione aveva esposto, a Cesenatico, nel Palazzo del Turismo, tutte le sue creazioni, comprendenti dipinti, sculture, opere grafiche.

L'ammirazione per Darwin

A settembre, aveva presentato il suo ultimo libro, Darwin, scritto ed ideato per il grande biologo e naturalista britannico, nel quale l'artista siriconosceva, in quanto, come lui stesso diceva: “Siamo in troppi a non sapere da dove veniamo e perché.

Troppi hanno contrastato le teorie darwiniane per motivi religiosi, e tuttora ciò avviene. Darwin fa ancora andar fuori dai gangheri chi non crede nella scienza e si rifugia nell’oscurantismo“.

Sempre geniale e dissacrante, Dario Fo ha avuto il merito di trasformare, in chiave satirico - grottesca, la cultura tradizionale, prendendo, invece, in esame la cultura popolare e, quindi, la storia del teatro come il cardine del suo credo filosofico e religioso.

L'opera straordinaria: Il Mistero Buffo

Il suo più importante componimento teatrale "Mistero Buffo" si pone in questa direzione, ribaltando completamente le certezze dello spettatore, mistificando gli avvenimenti, proprio in chiave satirica e stravagante.

Ecco che i grandi misteri della storia, diventano "buffi", il grande enigma dell'Universo si trasforma per l'artista in "Mistero buffo".

Nel 1997, a 71 anni Dario Fo viene insignito del Premio Nobel per la letteratura, con la seguente motivazione: "Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potererestituendo la dignità agli oppressi.». Sarebbe straordinario se queste parole fossero incise sulla sua lapide. In molti magari coglierebbero il senso delle sue opere, il loro intrinseco significato, mirante sempre alla ricerca della verità, contro gli interessi dei potenti della terra.

L'amore con Franca Rame

Diceva spesso con "Franca abbiamo vissuto tre volte più degli altri", riferendosi a Franca Rame, la donna con cui Dario Fo ha condiviso tutta la sua esistenza, una vita unica, intensa, straordinaria, dedicata insieme a lei interamente al teatro.

E quanti di noi, da quaggiù, avrebbero voglia di chiedere al grande giullare: caro Dario, ora che il tuo ricordo vivrà in eterno, stando lassù hai risolto l'enigma del mistero buffo?