Sembra proprio che il diavolo trovi un terreno fertile nella bella e solare Italia e che, indisturbato, semini terrore mietendo vittime tra le tante personalità fragili dei nostri giorni. Continuano, infatti, a crescere le richieste di esorcismi nel nostro paese, toccando vertici inusitati e destando non poche perplessità.

È allarmante il dato che arriva a destabilizzare le nostre certezze razionalistiche: sarebbero circa 500.000 i riti liberatori compiuti ogni anno in Italia, ma pochi quelli veri, rassicura il vaticano.

Satana però è in continuo agguato e, specie ora, con la morte del suo più acerrimo e potente nemico, padre Amorth, si aggira per i meandri oscuri dei numerosi rituali magici, che sembrano caratterizzare e dare un senso al "cammino" di molti.

L'esorcismo

Una pratica antica, remota, che sa di magia, superstizione, ma anche di fede. Nella lotta perenne tra bene e male che accompagna l'uomo da sempre, in un conflitto dalle alterne vicende, il sacerdote investito del ruolo di esorcista dalla Diocesi affronta il demonio e lo vince con la forza di Dio. Ma bisogna crederci per essere liberati e il percorso, alle volte, può essere lungo e sofferto. Vince chi crede.

Le vittime sono prevalentemente persone deboli, indifese o dedite a pratiche occultistiche. Il panorama è vario, ma è necessario anche essere sicuri di essere di fronte a un caso di reale possessione. E per questo è d'obbligo il supporto della scienza. L'esorcista si consulta prioritariamente con uno psichiatra e, solo dopo la diagnosi di quest'ultimo, decide se sia opportuno o meno il suo intervento.

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Gli esorcisti

L'Associazione internazionale esorcisti (AIE), riconosciuta dal Vaticano con il placet di papa Francesco, annovera 250 esorcisti operativi in tutto il mondo, ma in realtà il numero di questi risulta impari rispetto alla richiesta sempre crescente di esorcismi, specie sul nostro territorio.

L'Associazione, nata per iniziativa di padre Gabriele Amorth, ha avuto in lui il proprio punto di riferimento e la sua figura più rappresentativa. Cauto, determinato e volitivo, l'uomo che ha vinto migliaia di battaglie contro il demonio ha saputo coniugare un rituale apparentemente medievale con il razionalismo scettico dei nostri tempi.

Padre Amorth ha rappresentato, per il mondo, l'icona delle certezze fideistiche, che lo hanno portato ad essere l'antitesi vivente del maligno. E con lui si è spenta la voce più potente nella lotta contro il male. Intanto però, le richieste d'aiuto continuano a crescere e la Chiesa, sia pure con cautela, osserva preoccupata il panorama desolante della fragilità umana.