La terra continua a tremare e ancora una volta, a poco più di due mesi dall’inizio di quest’incubo, ad essere teatro di ansia e paura è il Centro Italia. Epicentro del #terremoto è stata la Valnerina, valle che nasce su Monti Sibillini nelle marche, con un prima scossa di magnitudo 5.4 alle 19:10 di ieri sera e con una scossa più intensa e prolungata di magnitudo 5.9 alle 21:18. Successivamente, intorno alle 23:42, è stata registrata una terza scossa di magnitudo 4.6. Le scosse, vista la loro intensità, sono state avvertite in tutte le regioni del Centro Italia ovvero Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Sono state circa 200 le repliche del terremoto

Le repliche superiori al magnitudo 4.0 sono state registrate in tutto il maceratese. Il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Sismologia (Ingv), ha dichiarato all’ANSA che “Soltanto quelle registrate a partire dalla 2:00 del mattino sono state 105 e complessivamente sono state più di 30 le scosse di magnitudo pari o superiore a 3,0”. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha affermato che questi eventi sismici sono legati al terremoto del 24 agosto scorso con epicentro nel Reatino che ha devastato l’area dell’Ascolano.

È stato confermato, inoltre, il movimento di tipo estensionale tipico degli Appennini che vede un’estensione da Est verso Ovest. In particolare l’Appennino è soggetto a una tensione che tende ad allargare la penisola italiana. Quando però viene superata una certa resistenza, le faglie si muovono e una pezzo di questa catena si allontana dall’altra: in queste circostanze si verificano i terremoti come quello di ieri.

Si contano i danni

Se il sisma del 24 agosto aveva messo in ginocchio l’area ascolana, il sisma di ieri ha messo in ginocchio il maceratese. Le situazioni più gravi sono state rilevate a Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino e Caldarola dove sono saltate le linee elettriche.

Proprio in questi luoghi appartenenti all’epicentro del sisma sono stati rilevati importanti crolli: il centro storico di Visso è stato dichiarato inagibile e molti cornicioni sono crollati, a Caldarola è crollato il portale di una chiesa e ad Amandola è crollato il timpano della chiesa del Convento delle monache benedettine. A SkyTg24, il sindaco di Ussita Giuliano Rinaldi ha apertamente dichiarato: “Il nostro paese è finito”. Il sindaco ha inoltre aggiunto che “sono crollate parecchie casa” e che “si è spaccato il terreno. La frazione di Casali non la possiamo raggiungere”. A Camerino il campanile della chiesa di Santa Maria in Via è crollato su una palazzina che durante il sisma pare fosse vuota.

Solo una vittima

Al momento pare che le forti scosse abbiano causato solo dei feriti. Ad Ussita è stato possibile portare in salvo due anziane che erano rimaste intrappolate nella loro abitazione. A Fabriano, invece, ci sono stati solo 8 feriti a causa del crollo dei tramezzi di un palazzo. A Tolentino, in provincia di Macerata, un operaio è rimasto ferito a causa del crollo di un controsoffitto. L’unica vittima “Indiretta”, a Tolentino, del sisma è stato un uomo di 73 anni che è stato colpito da un infarto probabilmente causato dallo choc del terremoto.

Serata di paura a Roma

Anche nella Capitale sono state avvertite le scosse delle 19:11 e delle 21:19 a seguito delle quali molti cittadini si sono riversati sulle strade per paura dei crolli.

La Farnesina è stata evacuata e il personale si è riversato nel piazzale antistante. La scossa è stata distintamente avvertita anche a Perugia, Assisi, Rieti e Arezzo. Rimane elevata la paura e l’allerta per le nuove scosse mentre l'Italia intera, da Nord a Sud, risente di questa tragedia e si stringe attorno ai comuni devastati da questo tormento che sembra non finire mai.