La pioggia non accenna a smettere e nemmeno a diminuire di intensità.

Il centro studi dell'ARPA comunica che nelle ultime 12 ore in molte località piemontesi sono caduti diverse centinaia di millimetri di acqua piovana, una quantità tale da far scattare le misure di allarme preventivo e che giustificano anche i terribili fenomeni delle esondazioni avvenute in varie città del Piemonte.

Quando la quantità di acqua piovana nell'unità di tempo è troppo elevata, i torrenti e dopo di loro i fiumi di cui sono affluenti, raggiungono i cosiddetti livelli di guardia, che in breve se la pioggia non cessa diventano livelli di pericolo e poi si hanno le esondazioni, con l'acqua che supera gli argini di contenimento.

Nelle ultime 12 ore, secondo quanto rende noto ArpaPiemonte abbiamo avuto 202 mm di precipitazioni a Ponte Nava e 177 a Barge in provincia di Cuneo. A Viù in provincia di Torino i millimetri sono stati 183.

In una segnalazione di due ore fa il Tanaro ad Alba alla stazione di misurazione Alba-Tanaro situata a 127 m/slm ha dapprima superato la pre-soglia, poi il livello di guardia e ora anche il livello di pericolo fissato a 4 metri. Questo vuol dire che d'ora in avanti ogni minimo aumento potrà superare gli argini.

A Torino la stazione di rilevamento dell'Arpa è posizionata ai Murazzi e per ora dal Po sono state solamente raggiunte e superate le prime due soglie, la cosiddetta pre-soglia e il livello di guardia che qui è di 3,5 metri.

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L'acqua però continua a salire e a causa della conformazione del bacino idrico del Po continuerà ancora a farlo, in quanto Torino è situato ben più a valle di Alba.

Il livello di pericolo a Torino e fissato a più di 4,4 metri ma il livello del Po lo sta avvicinando sempre di più.

Purtroppo le rilevazioni indicano che la pioggia si sta intensificando su Torino e sull'alta valle del Tanaro nel cuneese.

Il maltempo che non accenna a smettere ha fatto scattare le misure di preallarme anche in Valle d'Aosta ed in Toscana.

Intervento di Fabrizio Curcio

Oggi è intervenuto il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio che dopo aver lodato quanto fatto sinora dai comuni interessati, si è rivolto direttamente ai cittadini, chiedendo la loro collaborazione, e cioè che si evitino comportamenti scellerati che possano mettere in condizioni di pericolo loro stessi e i soccorritori.

Pur senza lasciare la sede romana, Fabrizio Curcio è sempre stato in diretto contatto anche tramite videoconferenze con i distaccamenti della protezione civile piemontese e ligure, e assicura che il livello di attenzione è stato e sarà ancora nei prossimi giorni ai livelli massimi.

Cosa fare e cosa non fare

La croce rossa ha redatto un breve vademecum sui comportamenti da tenere in caso di Alluvione:

Se si è in un luogo chiuso

  • Non scendere sottoterra per recuperare oggetti
  • Non uscire per mettere al sicuro l'auto
  • Salire ai piani superiori senza usare l'ascensore
  • Aiutare anziani e disabili
  • Usare poco il cellulare per non intasare le comunicazioni dei soccorritori

Se si è in luogo aperto

  • Allontanarsi dalla zona allagata
  • Raggiungere le zone più elevate evitando pendii o scarpate
  • Prestare attenzione a voragini e buche sul terreno
  • Non usare l'auto
  • Evitare sottopassi, argini e ponti