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Il sentimento vissuto da Eriberto Muscoso per Gesù diviene una speranza quella di poter continuare ad offrire la sua voce al celestiale. Da diversi anni fa parte del coro parrocchiale cercando di non mancare mai alle prove, il cantare lo rende libero e felice, e poi è contento di poter contribuire ad animare funzioni e celebrare Dio. Ma questo suo impegno, purtroppo, incontra difficoltà strutturali che gli impediscono l’accesso. Spesso si trova costretto a chiedere aiuto a passanti per superare l’ostacolo delle scale. Il suo desiderio è quello di poter accedere in piena autonomia senza dipendere dagli altri, ed è per tale ragione che ha deciso di farsi portavoce del problema sostenendo che “la dimora di Dio deve essere libera e accessibile a tutti”.

Eriberto è anche un membro del gruppo del Rinnovamento, ha ricevuto di recente l’Effusione dello spirito e cerca sempre di portare il suo contributo partecipando alle varie attività dimostrando la sua positività alle persone che gli stanno accanto. Ama lo sport, in particolare quello americano, ha ricevuto in regalo una maglia dei Chicago Bulls da parte del Capitano dei Marines di Sigonella ma è anche un tifoso dell’Inter e tra i suoi sogni vi è quello di poter assistere al derby a San Siro. Come Papa Francesco, poi, supporta la mitica squadra San Lorenzo, e spesso guarda i vari incontri in tv condividendo così lontanamente la stessa emozione. Il suo desiderio più grande è quello di poter incontrare il Santo Padre per raccontargli del problema denunciato e magari trovare una soluzione.

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Nel corso degli anni ha tentato di sottoporgli la questione ma non ha mai ottenuto riscontro, analoga sorte riscontrata con le amministrazioni comunali ed ecclesiastiche.  

Nella sua lettera al Papa narra di come  “Il suo entusiasmo e amore per Gesù incontra degli ostacoli architettonici che gli impediscono l’accesso alle Parrocchie. Chiede, quindi, una soluzione “qualcosa che venga stabilito in modo definitivo e perentorio, come un ordinamento che non può e non deve dimenticarsi di chi è più disagiato”.  Ed è così diventato portavoce di questa esigenza affinché il vaticano possa finalmente decidere di affrontarla, magari destinando una parte dei fondi del 8x1000. A tale scopo ha deciso di creare un progetto multimediale che illustri, mediante foto e video, quanto la faccenda sia ormai diventata insostenibile. Se da una parte si professa la parola di Dio, dall’altra si dovrebbe dare a tutti l’opportunità di riceverla.