Nel capoluogo irpino scoppia il caso degli alunni che non potranno riprendere le lezioni dopo il ponte di Ognissanti, perché il loro istituto scolastico "Enrico Cocchia" è stato sottoposto a sequestro della Procura della Repubblica del tribunale di Avellino che pare abbia riscontrato gravi anomalie nell'adeguamento statico delle strutture, soprattutto in relazione alla normativa anti sismica tornata drammaticamente di attualità in questi ultimi giorni. 

L'Irpinia è zona sismica di prima categoria

L'Irpinia nel 1980 fu interessata dal violento Terremoto che causò la morte di oltre duemila persone. La Scuola Cocchia recentemente è stata chiusa, poi aperta nuovamente e definitivamente sottoposta a sequestro la scorsa settimana dopo che la Procura aveva emesso alcune informazioni di garanzia nei confronti di amministratori comunali e tecnici nell'ambito delle indagini aperte per verificare se nel loro operato ci sia stata una condotta omissiva.

L'edificio era stato ristrutturato nel 2012. Il Comune di Avellino e l'amministrazione provinciale stanno intensificando gli incontri con i tecnici e con i genitori degli alunni al fine di trovare una soluzione transitoria che consenta agli iscritti di riprendere le lezioni nell'attesa che il Cocchia possa essere definitivamente dichiarato agibile.

Il percorso resta in salita perché le ipotesi pare non abbiano incrociato l'accoglimento da parte dei genitori, scesi in piazza per protestare contro chi non avrebbe provveduto in tempo ad adeguare l'istituto. Resta in piedi la soluzione di trasferire una parte degli 850 iscritti nella zona del rione san Tommaso, dove il Comune dispone di un edificio che potrebbe essere adattato con piccoli interventi, e la restante parte in due edifici in zona Valle dove sono già in corso le lezioni.

I migliori video del giorno

Anche in questo caso l'ufficio tecnico comunale dovrebbe autorizzare alcuni interventi di adeguamento che richiedono alcuni giorni di lavoro per essere terminati; nel frattempo gli studenti dovrebbero restare a casa forzatamente con ripercussioni sulla didattica.