Tutto è cominciato nel 1998, quando lo scienziato britannico Kevin Warwick si impiantò nella mano un microchip sottocutaneo. Esso gli dava la possibilità di aprire le porte ed accendere le luci di casa sua con il semplice movimento della mano. Da quel giorno sono stati centinaia i biohacker che hanno studiato questa tecnologia, comprendendo il cambiamento che tale invenzione apportarebbe all'umanità.
Oggi, secondo il Wall Street Journal, sono 50000 le persone che utilizzano questa Tecnologia, avendo impiantato il microchip nella propria mano per svariati usi (lavoro, localizzazione, uso militare).
In un futuro prossimo non si esclude che potrebbe essere utilizzato nel campo medico, e dopo anche nel campo monetario.
Questa nuova tecnologia ha diviso la popolazione mondiale in 2 categoria. La prima che accetta con entusiasmo questa novità tecnologica che gli permetterebbe di essere localizzata in caso di problemi, o di eliminare tutti i documenti e la moneta cartacea con i rischi che comporta l'averne possesso. La seconda, la parte più conservatrice, rifiuta fermamente questo oggetto sottocutaneo, dato che la privacy verrebbe annullata, i rischi fisici sono ancora da scoprire e la parte più religiosa e cristiana afferma che l'utilizzo avrebbe ripercussioni catastrofiche su tutta l'umanità.
L'utilizzo odierno del microchip sottocutaneo.
Ad oggi, andando ad esaminare la tipologia di persone che utilizzano il chip abbiamo politici e vip, che si sono posti all'impianto per essere localizzati in caso di rapimento. Anche nel campo militare alcuni soldati scelti utilizzano questa tecnologia per essere sempre rintracciabili durante le missioni ad alto rischio.
Poi abbiamo anche molti miliardari, che per gli utilizzi più svariati (localizzazione, lavoro, totale controllo della propria casa e macchina, password biometriche) ne fanno uso già da tempo.
Secondo gli ultimi sondaggi sembra che l'uso del microchip sarà la realtà del futuro, e si presuppone che entro il 2020 più di 500000 persone avranno l'impianto nel proprio corpo.