Nell'ultima puntata del noto programma mediaset Quarto Grado, Alessandra Viero (35 anni) e Gianluigi Nuzzi, sono tornati ad occuparsi del caso di Carlotta Benusiglio (37 al momento della morte). La donna, di professione stilista, è stata trovata impiccata ad un albero di via Napoli 24 lo scorso Maggio a Milano. Gli inquirenti propendono per la tesi del suicidio, infatti, il caso rischia di essere archiviato. Tuttavia, i famigliari di Carlotta non sono d'accordo, in quanto la giovane donna non avrebbe avuto reali motivi per farla finita. Carlotta lavorava tra Londra e Milano, la sua carriera andava bene, apparentemente era una ragazza solare.

Unica macchia nella sua vita tutto sommato serena, era il rapporto turbolento con il fidanzato Marco Venturi (40). L'uomo era solito infliggere a Carlotta, molte vessazioni fisiche, la stessa Carlotta era solita fotografare e filmare le parti del corpo contuso, come prova delle violenze da parte del Venturi. Tuttavia, cosa ha fatto Carlotta le ore precedenti alla morte? E' quello che sta cercando di scoprire lo staff di Quarto Grado. Qui di seguito, vi daremo un resoconto dell'ultima puntata del programma TV, riguardo il caso Benusiglio.

Carlotta Benusiglio: l'intervista di Quarto Grado

Lo staff di Quarto Grado ha raggiunto il baracchino di Piazza Piemonte a Milano, dove Marco Venturi ha detto di essere stato con Carlotta, proprio la sera in cui lei ha perso la vita.

Proprio qui è stato intervistato un uomo, un venditore ambulante interrogato tempo fa dalle Forze dell'Ordine. Questa persona, al suo tempo, ha dichiarato di non aver conosciuto Carlotta dalle foto mostrategli dagli inquirenti, almeno in un primo momento. In seguito, gli inquirenti gli avrebbero fatto vedere la foto di un uomo con la barba lunga, neanche questo riconosciuto dall'intervistato. "Magari era Marco, che ne so io?" ha affermato l'uomo alle telecamere di Quarto Grado. In seguito, ci ha ripensato, anche dopo aver visto il Venturi, che gli ha spiegato quanto accaduto.

Il signore in questione è dunque molto dispiaciuto di non aver aiutato gli inquirenti nella maniera dovuta, e per aver detto (in buona fede) una cosa per un'altra.

L'uomo ha ben compreso la triste vicenda di Carlotta e Marco solo dopo l'interrogatorio, tramite i giornali. Tuttavia, il testimone ha tuttavia confermato di aver assistito ad una diatriba tra Marco e Carlotta, ma non è riuscito a dire se risalisse proprio alla sera della morte della donna, Per aggiornamenti su questa ed altre notizie di cronaca, cliccate Segui.