Ennesimo colpo di scena nella vicenda dell'aeroporto di Crotone. La Sagas s.p.a. avrebbe formalmente deciso di voler ritirare il ricorso mosso contro enac. Una vicenda complessa, nata lo scorso novembre con ben due ricorsi da parte di Sagas, vinti entrambi. L'ultima vittoria, di appena pochi giorni fa, aveva decretato l'annullamento del bando dell'ENAC, ritenuto dal TAR della Calabria come una "corsia preferenziale" nei confronti di Sacal s.p.a., principale concorrente nonché gestore dell'Aeroporto Internazionale di Lamezia.

Non ci sono ancora conferme

L'indiscrezione sarebbe emersa durante un tavolo tecnico svoltosi presso la Prefettura di Reggio Calabria, al quale hanno partecipato la senatrice Dorina Bianchi ed il prefetto Michele di Bari. Non vi sono per ora conferme o smentite, certo è che il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, nel corso di un'assemblea comunale tenutasi ad inizio settimana ha aperto alla possibilità di una gestione unica dei tre scali calabresi, parlando anche di una "eventuale riformulazione del piano della Sagas".

Nel frattempo il presidente della Calabria, Mario Oliverio, ha convocato per lunedì 23 gennaio un incontro con il presidente e i soci della Sagas. Incontro a porte chiuse, che vedrà la partecipazione dello stesso Oliverio, del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, del sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno e del presidente della Sagas, Matteo Ambrosio. Un vero e proprio vertice, che probabilmente servirà per capire come muoversi.

A rischio lo scalo di Reggio Calabria

Mentre l'aeroporto di Crotone è già chiuso dall'1 novembre scorso, l'eventuale annullamento del bando ENAC rischia di far chiudere anche lo scalo di Reggio Calabria.

A pressare ulteriormente le parti in gioco sono i lunghi tempi previsti da un possibile annullamento del bando, che rischiano di far slittare la riapertura dello scalo crotonese anche a dopo l'estate, e di far chiudere quello reggino. Tuttavia, anche sui tempi non vi è certezza. Dorina Bianchi ad esempio ricorda che anche qualora la Sagas ritiri il suo ricorso, "l'Enac dovrà comunque procedere con una richiesta di sospensiva, e questo richiederà tempi ancora lunghi". L'imperativo insomma è abbattere i tempi, e permettere l'individuazione del nuovo gestore il prima possibile.

Cosa che, a questo punto, avverrebbe con un bando di gara dichiarato illegittimo.

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