Nove mesi di ricovero in ospedale, nel reparto di rianimazione del Santissima Annunziata di Sassari. Poi il trasferimento ad Olbia, al Mater. Dove lo scorso lunedì Sergio Serra, 46 anni, è morto, dopo una lunga agonia. L'uomo – la sera del 28 Maggio – era stato massacrato di botte per strada da un amico, nel quartiere Latte Dolce di Sassari. L'uomo, accusato del pestaggio, oggi si trova indagato con l'accusa di omicidio. L'aggressione è andata in scena intorno alle 22 dello scorso maggio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti Sergio era arrivato nel quartiere, in via Kennedy, con un amico.
Avevano ordinato una pizzetta in un locale e – nell'attesa – era uscito per fumare una sigaretta. Proprio in quel momento momento si era incontrato con un suo coetaneo, amico d'infanzia da una vita, e li è accaduto il peggio. L'aggressore, infatti, ha iniziato a colpire la vittima – senza un apparente motivo – fino a quando un potentissimo colpo allo sterno l'ha fatto crollare a terra. Poi – secondo la ricostruzione degli inquirenti – l'amico aveva continuato a sferrare calci alla testa e a tutto il copro mentre Sergio si trovava a terra. Il 46enne – immediatamente soccorso – aveva riportato gravissime lesioni. Fratture allo zigomo e alla mandibola. E un trauma cranico con tanto di emorragia celebrale.
Proprio per questo motivo i soccorsi del 118 avevano trasportato la vittima al pronto soccorso del Santissima Annunziata di Sassari, dove era stato ricoverato nel reparto di rianimazione.
Il racconto della sorella della vittima
“Mio fratello Sergio è sempre stato cosciente. Ha sofferto per nove mesi”, così Gabriella, la sorella della vittima, che racconta: “Mio fratello durante il ricovero – assicura - capiva tutto ciò che gli stava accadendo intorno. Non riusciva a parlare ma si faceva capire con lo sguardo, con gli occhi. L'impossibilità di non potersi esprimere – ricorda – lo faceva soffrire profondamente. Non ci posso ancora credere. Ho perso mio fratello. Una tragedia per la nostra famiglia, soprattutto perché non riusciamo a darci una spiegazione di quanto accaduto quella maledetta notte.
Anche perché loro erano amici da tanti anni – spiega – poi probabilmente è accaduto qualcosa, a noi non noto, che li ha divisi. Ma qualsiasi cosa possa essere accaduto – conclude la sorella della vittima – non giustifica quello che è successo. Sergio è morto”.