In queste ore siamo con il fiato sospeso per le sorti delle 35 persone che, tra ospiti e dipendenti, si trovavano all'interno dei locali dell'Hotel Rigopiano mercoledì pomeriggio scorso. Al momento si contano 12 superstiti, di cui due non erano nella struttura al momento del disastro; le altre 10 persone sono state estatte vive a partire dalla tarda mattinata di ieri, con le operazione che sono proseguite per tutta notte.
Quattro le vittime
A fronte di 12 vivi, e di 19 ancora dispersi di cui non si hanno notizie, sono invece purtroppo 4 le vittime accertate: ai due camerieri Alessandro e Gabriele, le cui identità erano già state rese note nella giornata di ieri, si aggiungono due donne i cui corpi sono stati ritrovati nelle prime ore del mattino.
Delle due donne appena recuperate non si conoscono le identità, ma sarebbero state ritrovate distanti dai luoghi del vano cucina e del solaio, che hanno riparato i primi due gruppi di supestiti.
12 sopravvissuti!
Per il momento si ha la certezza di 12 persone salve: tra loro due uomini che, al momento della slavina, non erano all'interno dei locali dell'albergo. Si tratta di Fabio, il manutentore tuttofare del Rigopiano, e Giampiero Parete cuoco in vacanza con la famiglia, che al momento della slavina stava recuperando in auto alcuni medicinali per la moglie Adriana.
È proprio la famiglia Parete ad essersi salvata in toto! Oltre all'uomo i primi due ad essere stati estratti vivi dalle macerie sono il figlio Gianfilippo e la moglie Adriana.
Ad ultimare il recupero dei primi 5 sopravvissuti sono stati gli altri 3 bambini presenti nell'Hotel: Ludovica, di 6 anni, che completa la famiglia Parete, insieme a Samuel e Leonardo di 7 e 10 anni, in vacanza con i rispettivi genitori tutti ancora dispersi.
Tra la notte e le prime ore del mattino poi, recuparati 4 degli altri cinque ancora vivi sotto le macerie: due uomini e due donne, manca un quinto uomo. Si tratta di due coppie: Vincenzo e Francesca, Giorgia e Stefano insieme a Giampaolo, la cui compagna Valentina è ancora dispersa.
Nuove voci
Dalle viscere dell'albergo, letteralmene spazzato via dalla slavina, si sono udite nuove voci attorno all'una di notte; i nuovi superstiti non sono ancora stati localizzati, ma tali segnali testimoniano dopo tantissime ore la presenza di altre vite umane, oltre alle 10 già individuate e salvate di cui vi abbiamo dato conto.