Un abbaiare festoso, lo scodinzolio accattivante di tre cuccioli ha rinverdito oggi, nel pomeriggio, le speranze dei soccorritori dell'hotel rigopiano.

Questi, commossi, hanno portato nuovamente alla luce dall'abisso del silenzio più desolante i tre cagnolini, mascotte dell'hotel, figli di Lupo e Nuvola, che hanno resistito per cinque giorni alla fame e al gelo.

Già nei giorni passati il ritrovamento dei loro genitori, i due pastori abruzzesi dell'hotel, ha commosso tutti e l'evento è stato salutato quasi come se fosse una promessa di vita.

Momenti drammatici

Il clima di tensione cresce di giorno in giorno, ma l'opera di soccorso procede senza respiro. La speranza talvolta cede il posto allo scoramento, eppure si prosegue sino allo sfinimento.

Si lotta per trovare qualche barlume di vita e ogni più piccolo segnale diviene un simbolo di una certezza che va dissolvendosi col passare dei giorni.

Sono 23 i dispersi e 6 le vittime ritrovate, ma bisogna credere, sperare in un miracolo.

E il ritrovamento di questi cagnolini oggi ha scaldato i cuori, accendendo un bagliore nel buio dell'inferno di Rigopiano.

Non mancano le polemiche, le satire discutibili, eppure i soccorritori procedono nella loro opera.

I pericoli

Le pessime condizioni metereologiche sono di ostacolo e l'allerta slavine è massimo. L'innalzamento della temperatura rappresenta infatti una minaccia. Troppa la neve che potrebbe staccarsi dai vicini monti.

Ma le forze operative sul posto non desistono.

Nuovi strumenti e turbine sono arrivati sul luogo e finalmente i Vigili del Fuoco sono riusciti ad entrare all'interno della struttura. Percorrono i corridoi bui e silenti di quell'hotel che si è trasformato in una gabbia mortale, alla ricerca di segnali di vita, con la speranza di trovarne. Speranza che oggi è divenuta certezza.

Nell'area della caldaia, isolata da un muro di ghiaccio e detriti, il guaito e l'abbaiare dei cuccioli ha infranto le barriere del silenzio, salutando festosamente gli sforzi di questi uomini, che stanno rischiando le proprie vite.

L'Italia segue con trepidazione l'evolversi delle operazioni di soccorso e, anche se emergono nuovi dettagli sulle responsabilità e si cerca un colpevole o forse anche un perchè, si spera che al di là di ogni logica, come oggi, la vita vinca sulla morte.

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