L'iPad è certamente uno strumento tecnologico molto utile. Molti ristoranti in tutto il mondo hanno deciso di adoperare l'iPad ai fini di intrattenimento o per scopi utilitaristici (ad esempio per fare le ordinazioni). Fino ad oggi però, l'iPad non era mai stato utilizzato al posto dei piatti di portata. L'idea di sfruttare questa sconosciuta potenzialità del famoso tablet targato Apple, è venuta al proprietario di un ristorante stellato di San Francisco. Chiaramente, la notizia ha attirato migliaia e migliaia di curiosi.

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Un conto molto salato

Michael Tusk, Il proprietario e chef del ristorante americano, ha parlato del successo di questa idea. L'arrivo degli iPad sui tavoli ha infatti attirato migliaia di clienti, che curiosi di una tale novità, hanno deciso di assaporare le prelibate pietanze servite su dei preziosi iPad.

L'arrivo di questi nuovi strumenti tecnologici ha però innalzato prepotentemente i prezzi dei piatti. Per ogni portata si parte infatti da 220 dollari circa. Tuttavia, gli iPad non vengono utilizzati per tutte le pietanze contenute nel menù, ma solo per i piatti più costosi. Uno di questi è il "Dog in Search of Gold” (in inglese "Il cane alla ricerca dell'oro"). Questo piatto consiste in croquet di tartufo bianco.

Il piatto che racconta la pietanza

I clienti del ristorante non hanno la possibilità di interagire con i loro iPad. Il tablet è infatti incastonato in una cornice di legno dotata di un vetro che ricopre completamente lo schermo. Ma allora a cosa serve utilizzare un tablet al posto dei piatti? Come ha spiegato lo chef Michael Tusk: "I piatti raccontano la storia del piatto". L'iPad del "Dog in search of gold" racconta ad esempio il momento della raccolta dei tartufi.

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Molti hanno criticato la scelta di utilizzare i tablet al posto dei classici piatti di portata per motivi di igiene. In realtà, come ha spiegato lo stesso proprietario, è impossibile venire a contatto con i germi dello schermo in quanto lo stesso è coperto da un vetro che lo isola completamente dal cibo.