Si è spenta oggi, alla giovane età di 31 anni una vecchia conoscenza del Ciclismo italiano e grande promessa del panorama internazionale: Dmytro Grabovskyy. Un arresto cardiaco si è portato via un ex atleta tanto talentuoso quanto sfortunato, reduce da una carriera di alti e bassi in cui ha raccolto tanto, ma dalla quale avrebbe potuto raccogliere molto di più.

Giovane promettente entra da subito nell'orbita dell'allora Quickstep-Innergetic, militando nella squadra satellite, il Team Finauto-Quickstep. Irrompe prepotentemente nel panorama ciclistico internazionale nel 2005, quando a Madrid si laurea campione del mondo in linea u23 e vice-campione del mondo nella prova contro il tempo u23; nello stesso anno si impone anche agli europei di Mosca, dove si laurea campione europeo a cronometro, titolo difeso anche l'anno successivo nei Paesi Bassi, a Valkenburg.

Il 2006 è l'anno della consacrazione, oltre all'europeo, infatti, porta a casa il Giro delle Regioni under 23, imponendosi in più tappe e fa sua una tappa del Giro d'Italia di categoria.

Dopo questa raffica di successi viene ingaggiato dal team madre, la QuickStep-Innergetic, come stagista; dopo un anno in prova riesce a ritagliarsi un posto in squadra, ma è l'inizio del declino. Scampato per miracolo ad un tremendo incidente d'auto, cade nella spirale dell'alcolismo e della depressione, per ben due volte finisce in coma etilico, ma si rialza e continua a lottare contro la sua dipendenza.

Nel 2009 il passaggio alla ISD-Neri, team italo-ucraino guidato da Luca Scinto, che fa di tutto pur di recuperare il talento ucraino che torna a brillare facendo sua la classifica degli scalatori nella Tirreno-Adriatico del 2010, vinta da Stefano Garzelli.

Proprio quando sembra che il peggio sia passato arriva l'incidente che fa saltare il banco: cade in allenamento nei pressi di San Baronto urtando un muretto a bordo strada, ne esce con una frattura scomposta della clavicola ed un trauma cranico, se la cava con qualche giorno d'ospedale ma ricade in depressione.

Nel 2011 segue lo sponsor ucraino ISD che però passa alla Lampre, andando a costituire il team continental ISD-Lampre. Per Grabovskyy però non ci sarà più spazio, la sua breve e sfortunatissima carriera dunque va ormai considerata terminata.

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