Il fantasma di Silvana Mangano, la straordinaria protagonista di “Riso amaro”, scomparsa nel 1989, sembra non abbia nessuna intenzione di lasciare questo mondo. Dalla data della sua morte sarebbe apparsa per quattro volte in una piazza di Vercelli e un’altra nei luoghi dove fu girato il film diretto da Giuseppe De Santis. Nell’occasione, agli uomini che dicono averle parlato, ha preannunciato la data in cui riapparirà.

L’ultimo episodio, in ordine di tempo è stato illustrato, pochi giorni fa, dal presidente dell’associazione “National Ghost Uncover”, Massimo Merendi, durante una conferenza stampa a Vercelli. Si è verificato lo scorso 29 giugno. Nella calda notte d’estate, una coppia passeggiava, insieme ad una ragazza, in piazza Cavour, nel centro storico del comune piemontese. Una distinta signora li salutò, passandogli accanto, poi proseguì verso un palazzo adiacente e sparì attraverso un muro.

La ragazza concentrata sul telefonino non si accorse di niente ma gli altri due, superata la sorpresa iniziale, riconobbero, nella signora che li aveva salutati, Silvana Mangano.

Il fantasma nelle risaie

Le presunte apparizioni della bellissima attrice romana, avvenute in precedenza, risalgono: una al 2013 e due al 2014, tutte in piazza Cavour a Vercelli. L’altra, il 4 febbraio del 2015, verso le 4 del mattino, nella zona delle risaie, dove è stato girato il film “Riso amaro”.

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Cinema

La Mangano era vestita da mondina. Gli uomini che la videro sostengono che avrebbe predetto la fine della crisi del riso e preannunciato una nuova apparizione a novembre di quest’anno, in una data che il presidente Merendi si è guardato bene dal riferire. Però, ha detto che si sta organizzando, insieme al suo gruppo, per sfruttare appieno questa straordinaria occasione.

Molto entusiasmo, ma i membri di quest’associazione sono fermamente convinti dell’esistenza di forze occulte?

Stranamente no. Lo stesso Merendi sottolinea che il loro scopo non è dimostrare l’esistenza dei fantasmi. Anzi, almeno il quaranta per cento dei soci è decisamente scettico. Quello che cercano con le loro indagini, è analizzare in maniera oggettiva fenomeni di per sé inspiegabili. Utilizzano strumentazioni tecnologicamente avanzate per cercare di spiegare fenomeni che, a molti, appaiono più improbabili degli Ufo.

I cacciatori di fantasmi

Il National Ghost Uncover è formato da un centinaio di investigatori dell’occulto, suddivisi in 21 gruppi distribuiti lungo la penisola. Fondato nel 2010, ha la sua sede principale a Saluggia, in Romagna. Dalla data della fondazione, come dice il presidente, il gruppo ha esaminato circa duemila casi tra “ombre, presenze, veri fantasmi, licantropi, e altre entità paranormali.

Ma il gruppo di Saluggia non è il solo del genere in Italia. Quindi, chi ha una cantina, ma anche un castello, infestato da presenze occulte può risolvere facilmente i suoi problemi. I Ghost Hunters, cacciatori di fantasmi, sono pronti ad intervenire senza chiedere un euro. Nemmeno come rimborso spese.

Infatti, come precisa Francesco Pianari, cofondatore del gruppo Ghost Finder: anche benzina, autostrada ed eventuale vitto e alloggio, sono a loro carico. Però la loro sede è a Brescia e operano nel raggio di trecento chilometri. Anche il Ghost Hunters Team, che divenne famoso per la partecipazione al programma televisivo Mistero, opera prevalentemente nel Nord Italia. Ma è possibile trovarne in ogni parte del nostro paese, basta cercare su Google.

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