La NASA ha convocato una conferenza straordinaria per domani mercoledì 22 febbraio 2017, alle ore 18 italiane. L'annuncio ha destato immediatamente grande clamore e in tanti stanno azzardando delle ipotesi circa la sensazionale scoperta che verrà annunciata. Per adesso le uniche informazioni trapelate da fonti ufficiali sono che la scopertà sarà una delle più importanti degli ultimi anni e che riguarderà gli esopianeti, ovvero tutti quei pianeti al di là del nostro sistema solare. Tra le tante indiscrezioni, attualmente quella più gettonata è quella che prevede l'annuncio circa l'abitabilità di un esopianeta.

Addirittura si sta parlando anche di quale possa essere il pianeta in questione e due in particolare hanno catturato l'interesse degli appassionati in materia. Uno è HD219134b distante 21 anni luce dalla Terra, mentre l'altro è Proxima B, esopianeta recentemente scoperto da un team internazionale e distante solo 4 anni luce dal nostro pianeta.

Cos'è un esopianeta?

Un esopianeta, o pianeta extrasolare, è un pianeta che si trova al di fuori del nostro sistema solare e che orbita intorno ad una stella diversa dal nostro Sole. Alcuni di questi pianeti sono ritenuti estremamente interessanti perché orbitano in quella che viene definita "zona abitabile", ovvero una zona all'interno della quale le condizioni sono compatibili con l'esistenza di acqua allo stato liquido in superficie.

Attualmente per individuare un esopianeta esistono 7 differenti metodi e, in particolare, quello utilizzato dalla NASA si basa sull'attività del telescopio spaziale Kepler.

Come seguire in diretta l'evento

Tutti gli scienziati e appassionati del settore potranno seguire la diretta della conferenza sul sito ufficiale dell'ente spaziale statunitense, ed inoltre la conferenza verrà trasmessa sempre in diretta anche su NASA television.

Gli esperti che prenderanno parte alla conferenza sono:

  • Thomas Zurbuchen, associate administrator al Science Mission Directorate della NASA;
  • Michael Gillon, astronomo all’Università di Liegi (Belgio);
  • Sean Carey, manager del NASA Spitzer Science Center alla Caltech di Pasadena, California;
  • Nikole Lewis, astronomo al Space Telescope Science Institute di Baltimora;
  • Sara Seager, professore di scienza planetaria e fisica al Massachusetts Institute of Technology.

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