Solo nel mese di maggio del 2016, in un solo colpo, 1.284 pianeti esterni al sistema solare sono stati scoperti. A questi se ne aggiungono altri 104, di cui almeno 4 probabilmente sono rocciosi e presentano caratteristiche simili alla Terra: continua dunque con successo la missione di Kepler, il telescopio spaziale della Nasa; in questo caso, però, ha lavorato in sinergia con i più potenti telescopi del mondo.

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Scoperti 104 nuovi pianeti 

Descritti sul sito della rivista 'Astrophysical Journal', i 104 nuovi pianeti - in orbita intorno alle stelle più vicine alla nostra - potranno essere osservati nei minimi dettagli alla ricerca di eventuali segni di vita extraterrestre. Il telescopio Kepler, dunque, ha individuato i pianeti in orbita intorno alla stella K2 -72, a 181 anni luce di distanza, meno brillante e più piccola del nostro sole: rispetto ai 197 iniziali, sono quelli che hanno superato gli esami e poi confermati come tali.

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Per ora sono state confermate solo le dimensioni dei 104 corpi celesti, superiori alla terra dal 20% al 50%, ma gli osservatori sono già al lavoro con i loro strumenti per individuare le altre caratteristiche, tra cui forse nuove forme di vita: 'Una missione importantissima, la 'K2' - ha detto Ian Crossfield, Università di Tucson (Arizona) - cercare le stelle più luminose per osservare da vicino, nella speranza di cogliere segnali importanti, i pianeti orbitanti intorno a esse'.

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Scienza

A caccia di nuovi pianeti

Dei quattro pianeti rocciosi individuati dal telescopio Kepler, due sembrano troppo caldi; gli altri due, invece, presentano caratteristiche che potrebbero anche ospitare forme di vita. La sua missione, in realtà, nel 2013 sarebbe dovuta terminare a causa di un guasto a un componente fondamentale; delle modifiche tecniche hanno poi permesso di prolungare la sua vita. I quattro pianeti scoperti da Kepler hanno condizioni ben specifiche: due di questi, infatti, sono anche illuminati da un flusso di radiazioni molto simile a quello che la terra riceve dal Sole; dunque, potrebbero ospitare forme di vita aliene.

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