Un centinaio di detective hanno lavorato tutta la notte ed hanno perquisito circa 6 abitazioni. Le indagini si sono concentrate nella zona di Birmingham, ma i controlli continuano anche in altre zone della città. Alti dirigenti della polizia hanno ammesso che la loro convinzione è che il tentatore abbia agito da solo, spinto dal terrorismo internazionale, comunque stanno cercando anche possibili complici.

Mark Rowley, capo dell'antiterrorismo di Londra, ha detto: "Le indagini proseguono sicuramente e ci sono novità in ogni momento. Noi rimaniamo focalizzati sulle ragioni che hanno spinto quest'uomo, la preparazione e le persone legate a lui.

Ammetto che i media stanno facendo passi in avanti nell'identificazione dell'attentatore, ma io vi chiedo di non rendere pubblico il nome poiché siamo in una fase cruciale delle indagini e stiamo ancora facendo perquisizioni ed arresti."

La premier Theresa May ha definito l'attacco di mercoledì frutto di una "mente malata" ed un attacco ai valori di libertà, democrazia e libertà d'espressione. Ha inoltre aggiunto che la Gran Bretagna non si piegherà al terrorismo, per questo motivo ha insistito che il Parlamento riprenda subito i lavori giovedì.

Le autorità pensano di conoscere l'identità dell'attentatore e credono che sia stato spinto dal terrorismo internazionale. L'attentatore si è scagliato contro i pedoni sul ponte di Westminster ed una volta sceso dall'auto ha accoltellato un agente davanti al parlamento.

L'attentatore è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco dai poliziotti a pochi metri dalla torre simbolo del Big Ben. L'episodio di violenza a Londra ha provocato la morte di 4 persone incluso l'attentatore e 40 feriti tra cui molti in gravissime condizioni.

I medici che hanno visto da vicino l'accaduto parlano di ferite "catastrofiche". Tra i feriti ci sono tre adolescenti francesi, che erano in gita scolastica, due turiste rumene e due ragazze italiane. Il modus operandi dell'attacco è collegato dagli esperti all'Isis, ma negano collegamenti con le stragi di Nizza e di Berlino. Il fatto di Londra sembra mettere in atto le direttive di Al Qaeda e dello Stato Islamico, accompagnate da manuali e da video molto dettagliati.

Gli istruttori infatti spiegano quali armi bisogna usare e come devono essere tenute.

L'attentato accadde nel giorno in cui si ricorda la strage di Bruxelles di un anno fa, tornando così ancora una volta nella paura di essere colpiti in ogni momento ed in qualsiasi maniera.