L'argomento cannabis, nonostante i molteplici e riconosciuti studi scientifici nel corso della storia che più volte hanno attestato le svariate qualità benefiche, suscita ancora oggi molto rumore ed è spesso al centro di diversi dibattiti e considerazioni. Ci sono paesi in cui il consumo è assolutamente legale, altri in cui è illegale ma depenalizzato, come ad esempio in Italia (dove dal 21 marzo è tornata all'esame delle commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera la proposta di legge sulla legalizzazione).

Altri ancora in cui è illegale e il possesso è punibile addirittura con il carcere.

Ma andiamo a fare il punto della situazione cercando di capire come viene vista la marijuana nel mondo.

La legalizzazione della cannabis nel resto del mondo

Partiamo direttamente dall'Uruguay, che nel dicembre del 2013 ha ufficialmente legalizzato la cannabis rendendola un monopolio di Stato: qui ogni cittadino maggiorenne può coltivare, acquistare e consumare in maniera del tutto legale la marijuana, a patto che si registri in un albo dei consumatori.

Diversa la situazione invece per quanto riguarda gli Stati Uniti, dove negli ultimi anni molti sono stati i passi avanti fatti sul tema della legalizzazione. 23 è il numero di stati americani dove il consumo è legale per fini medici, mentre 5 sono quelli in cui è consentito anche l'uso ricreativo (Alaska, Colorado, Distretto della Columbia, Oregon e Washington).

In Canada l'erba non è legale, ma può diventarla grazie a delle specifiche licenze del governo che ne permettono sia l'uso medico, che industriale.

In Colombia è legale: si possono tenere fino a 22 grammi per un uso personale.

In India la marijuana è illegale, ma il suo uso è permesso in occasione di alcune manifestazioni religiose.

in Portogallo è legale, dal 2001, il possesso fino a 25 grammi di erba e 5 di hashish, ma vietata la compravendita.

In Spagna l'uso è illegale portarla con sé o consumarla nei luoghi pubblici, ma è legale coltivarla in casa o farne uso nei cosiddetti social club.

Nei Olanda la cannabis è tollerata, così come lo è la coltivazione per uso personale.

In Repubblica Ceca è legale possedere fino a 15 grammi, così come è permessa la coltivazione ad uso personale con un numero limitato di piante.

Ci sono poi una serie di paesi dove il consumo di cannabis è illegale, ma depenalizzato. In questa lista troviamo: Albania, Armenia, Austria, Bangladesh, Belgio, Cambogia, Costa Rica, Croazia, Ecuador, Estonia, Georgia, Germania, Giamaica, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Messico, Moldavia, Russia, Slovenia, Svizzera, Ucraina, Anche in alcune zone dell'Australia e in diversi paesi del sud e centro America come Argentina, Cile, Paraguay, Perù, Costa Rica, l'uso è decriminalizzato.

Paesi in cui la detenzione e il consumo d'erba viene punito come crimine sono Arabia Saudita, Bielorussia, Bosnia, Bulgaria, Brasile, Corea del Sud, Cuba, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Giappone, Indonesia, Islanda, Macedonia, Malesia, Nepal, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Porto Rico, Regno Unito, Romania, Serbia, Singapore, Slovacchia, Sri Lanka, Svezia, Taiwan, Thailandia, Tunisia, Turchia, Uzbekistan, Venezuela, Vietnam, Yemen, Ungheria e in molti paesi africani.

Ci sono poi stati che rasentano l'assurdo prevedendo addirittura pene capitali, fustigazioni, ergastoli e procedure di "recupero" ai consumatori.

Tra questi troviamo Arabia Saudita, Cina, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Iran, Malesia e Singapore.

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