Molestava le donne in ospedale a Ivrea. Un marocchino ventenne è stato arrestato il 23 marzo dalla squadra mobile. Le accuse sono gravissime: violenza sessuale aggravata, lesioni, furto e rapina. Durante la notte è entrato nella stanza di una signora di 70 anni, ricoverata all'interno dell'ospedale. Mentre la donna era distesa sul letto, il marocchino ha preso la sua mano e l'ha infilata nei pantaloni, costringendo sotto minaccia la donna a toccare le sue parti intime. La signora, terrorizzata e sotto shock ha dovuto eseguire l'ordine dell'uomo, il quale subito dopo ha varcato l'ingresso di un altra stanza e ha cominciato a masturbarsi di fronte ad un'altra paziente ricoverata.
"Fatto orribile e senza precedenti. Aumenteremo la sicurezza, sono costernato per le persone assistite. Le corsie non possono però essere blindate, l'ospedale è un luogo di cura e come tale deve essere aperto, non può trasformarsi in una fortezza, quindi bisogna aumentare il livello di sicurezza utilizzando anche la strumentazione più appropriata alle nostre esigenze"- lo scrive in una nota il direttore generale dell'ospedale.
Il marocchino è stato scoperto da un infermiere
Scoperto mentre si masturbava e tentava di derubare un paziente, ha tentato di scappare. Un infermiere, nel tentativo di bloccare il molestatore si è fratturato un braccio. Gli agenti del commissariato sono riusciti ad arrestare il molestatore all'interno del pronto soccorso.
Lo hanno perquisito e hanno trovato nelle sue tasche oggetti rubati dagli armadietti dei pazienti e degli infermieri. Una storia a dir poco agghiacciante, vittima di queste violenze erano per la maggior parte persone anziane, le quali erano diventate una vera e propria ossessione sessuale del giovane marocchino. Abusi che ormai sono all'ordine del giorno, violenze che avvengono in luoghi che in teoria dovrebbero tutelare i malati e le persone che operano professionalmente all'interno. Una sicurezza precaria a volte caratterizza questi luoghi e molto spesso uomini come questo ventenne ne approfittano.