Il M5S lancia l'allarme sulla possibile presenza di pesticidi nel caffè proveniente dal Brasile. Stato che rappresenta il maggior produttore di caffè a livello mondiale. Il problema è rappresentato dal poter utilizzare dei pesticidi nelle piantagioni brasiliane che sono vietati in Europa, perché dannosi per la Salute umana. Un esempio è il terbufos, potente insetticida. Attraverso il porto di Trieste, il caffè in grani entra in Europa dove viene analizzato, per conto del Ministero della Salute, dall'Agenzia dell'Ambiente del Friuli. Viene verificata la presenza di alcune sostanze tossiche, analisi che non riguarda però la rilevazione del terbufos e del glifosato.

Ancora una volta si parla del Brasile, coinvolto recentemente nello scandalo "Carne Fraca", che coinvolge 21 aziende brasiliane nell'esportazione di carne avariata destinata anche all'Italia.

Già presentata un'interrogazione

Nel mese di dicembre l'europarlamentare Piernicola Piedicini ha presentato un'interrogazione al commissario della salute Andriukaitis, chiedendo di spiegare come intende intervenire per monitorare la qualità del caffè brasiliano. Fa presente che non vengono effettuate analisi per diversi fitosanitari, in particolare non si esclude la presenza di terbufos e di glifosato, la cui presenza di quest'ultimo e' consentita ma entro certi limiti.

La risposta della Commissione europea

La risposta: secondo la Commissione europea la responsabilità di effettuare tali controlli spetta agli Stati membri, controlli che vengono effettuati nell'ambito di un programma di controllo pluriennale (PCNP) dell'UE su determinati alimenti di importazione e nazionali. La scelta di quali pesticidi analizzare spetta agli Stati membri dato che il caffè in grani non fa parte della PCNP.

Nella risposta si precisa che gli stessi importatori di caffè effettuano delle analisi nell'ambito dei loro programmi di controllo e che per il momento non ci sono state segnalazioni di problemi verso le sostanze imputate. Il M5S si appella al Ministro Lorenzin " e' arrivato il momento di agire. Se hai a cuore la salute dei cittadini fai qualcosa!".

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