Sono tante le piccole e grandi ingiustizie quotidiane che capitano all'interno del mondo della disabilità. Pochi, però, sono i casi che riescono a restare impressi nella mente della gente grazie alla forza della loro incisività e a farsi spazio in questo modo sulle pagine di cronaca e quello che stiamo per raccontarvi è proprio uno di questi. Lo scorso venerdì, infatti, poco prima delle 17, un giovane ragazzo ha deciso di piazzarsi con la propria carrozzina davanti all'automobile che era stata parcheggiata da una donna in uno spazio riservato ai disabili e per lungo tempo si è rifiutato di spostarsi e di permettere all'autista di andarsene.
La significativa vicenda è avvenuta al centro commerciale di Montano Lucino, in provincia di Como, in presenza di una testimone oculare.
Una protesta che induce alla riflessione
Sicuramente entrambi i protagonisti di questa storia hanno rischiato molto. Se da un lato, infatti, l'incauta parcheggiatrice potrebbe subire una multa dall'importo elevato per colpa della scorrettezza commessa, dall'altro il ragazzo, a causa della sua azione indubbiamente non ortodossa, avrebbe potuto dover affrontare una denuncia per violenza privata, che comunque è riuscito ad evitare. Quello che dovrebbe far riflettere, però, è il fatto che si debba arrivare a situazioni estreme che sarebbero evitabilissime se tutti si comportassero in maniera corretta, utilizzando le basi dell'educazione civica e soprattutto del rispetto nei confronti di tutti.
Non è così inconsueto, infatti, che accadano situazioni di questo tipo in luoghi molto frequentati e che determinate categorie si vedano private dei loro diritti e non abbiano modo di rivendicarli. Non si può assolutamente affermare che il giovane abbia scelto un modo legalmente corretto per far sentire la propria voce ma, considerando tutti gli elementi a nostra disposizione, lo si può realmente accusare di aver sbagliato? La speranza è che, se non altro, quello che è successo riesca a scuotere le coscienze e a spingere verso una condotta più civile.