Ha creato stupore l'immagine di un 'fenomeno luminoso anomalo' fotografato da un gruppo di scienziati dell'Ostfold University College [VIDEO] e presentata nel corso dell'annuale Congresso di Geoscienze di Vienna il giorno 25 aprile 2017.

L'immagine, mai divulgata prima, fu scattata nel mese di settembre 2015 a nord della località di Skarvan (Norvegia), dall'interno verso l'esterno di una tenda da campo di ricerca, tramite una fotocamera iperspettrale (con velocità dell'otturatore regolata di cinque secondi), che è in grado di catturare immagini in tempo reale sulle bande di frequenze elettromagnetiche che oscillano dall'ultravioletto all'infrarosso.

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Bjorn Gitle Hauge, ricercatore presso l'Ostfold University College, ha affermato di aver immortalato una sfera incandescente [VIDEO] a circa 100 metri di distanza, la quale poi successivamente si libra, apparentemente, a circa 30 metri dal suolo, illuminando il terreno sottostante.

Il fenomeno non identificato è stato registrato sia strumentalmente, sia visivamente dai ricercatori, i quali uscirono fuori dalla tenda per ammirare il fenomeno ormai in fase di declino.

hessdalen, e la sua valle, non è nuova a tali apparizioni, le quali hanno cominciato ad intensificarsi dal 1982 del secolo scorso e che ha visto testimoni non solo cittadini del luogo, ma anche molti scienziati che da anni ormai hanno il loro quartier generale in questi luoghi.

Dal punto di vista di ricerca scientifica, non viene usato - per catalogare questi fenomeni - il termine militare UFO (anche se in rari casi sono stati avvistati veri e proprio oggetti tridimensionali, metallici e solidi), ma il termine scientifica UAP (Unidentified Aerial Phenomena), visto che la maggior parte dei fenomeni sembrano non avere una portanza strutturale definita, ma una sorta di energia pura che potrebbe essere spiegabile con la presenza di un plasma elettromagnetico.

Tornando alla misteriosa sfera fotografata a Hessdalen, il ricercatore Bjorn Gitle Hauge, alla domanda se il fenomeno immortalato fosse dovuto alla presenza di qualche riflesso o, addirittura, la Luna, risponde affermando che, proprio per evitare la presenza del corpo selenita, i ricercatori hanno utilizzato lo scatto automatico della fotocamera nel momento in cui la Luna non era ancora sorta, e nel caso dell'avvistamento alle ore 11.21 (ora locale), del giorno 16 settembre 2015, circa mezz'ora dopo il tramonto. Un fenomeno quindi che resta inspiegabile.