Una giornata tranquilla all'università di Lund. Silenzio mentre pedalo nel Botaniska Traedgard verso Allhelgona Kyrkogatan, la via della Chiesa di tutti i Santi. A casa nessuno mi aspetta e due spaghetti carbonara ci stanno. Sono le cinque passate da un po'. Dalla finestra un sole caldo e ancora alto nel cielo non ne vuole sapere di tramontare. Lo farà di malavoglia verso le ventitre e la notte sarà breve avvicinandoci al solstizio estivo.

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Troppo silenzio. Accendo la tele ma qui in Svezia i programmi iniziano dopo le diciotto. Anche alla radio una trasmissione radiofonica si lascia andare a vecchi brani di Abba, Arja Saijonmaa. Il Pop svedese proprio non no sopporto.

E' un momento, una frazione di secondo. Una acuta nostalgia di casa, di terra mia, di Palermo mi trafigge. Una fitta al cuore.Tra un po' chiamo mia madre. Le telefonate per l'Italia costano a queste latitudini e poi è già qualche giorno che non ci sentiamo.

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La freccia che mi aveva trafitto il petto ormai non faceva più tanto male. Va bene prendiamo stò telefono. I numeri giravano lentamente e tornavano indietro a rallentatore. Una cosa snervante per comporre il prefisso internazionale poi quello italiano in un trrrrrr che non finiva mai. Finalmente, il telefono squilla. Due, tre, quattro squilli. Dopo una quindicina mi da occupato. E di nuovo, ci vuole molto tempo per effettuare la chiamata.

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Politica

Ma forse a casa non c'è nessuno.

Chiamo mia sorella. Stessa storia. Il telefono squilla ma poi non risponde nessuno. Riprovo, richiamo. Nulla. Da mia zia di sicuro qualcuno lo trovo. Forse ho sbagliato giorno. Riproverò più tardi. Ma è strano. Decido di chiamare Enzo al suo ristorante italiano. Anche lui oggi pomeriggio ha provato a chiamare ma nessuno ha risposto. Curioso, molto strano. Anche Gino Mangione all'università di Architettura è in dipartimento, non ha provato a telefonare in Italia ma mi promette che ci proverà.

Sono nervoso e mi concedo la TV svedese. Ma certo, almeno il notiziario anche per sentire le solite news intorpidite di questo cirolo polare. La patata di grandi dimensioni raccolta da un contadino di Halmstad, l'allenamento dei giocatori di Hockey, il mitico giocatore Anders Börje Salming.

Notizie dall'Italia

Una notizia dall'Italia: “proprio pochi minuti fa a Palermo capitale della grande isola siciliana, vicino l'aeroporto di Punta Raisi un attentato con una bomba proprio mentre passava l'auto del giudice Falcone.” Al momento non abbiamo notizie ci riaggiorniamo al notiziario della sera.

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Squilla il telefono è Enzo che mi chiede se ho visto il telegiornale. Non so che dire, che pensare. Vorrei tornare a Palermo. Lo lascio in attesa di notizie.

Richiamo Gino e lo informo del telegiornale. Non aveva sentito ancora niente. Ma mi salutava precipitosamente molto infastidito.

Il resto si conosce, lo abbiamo visto tutti, la ricostruzione dell'attentato e nei giorni che seguirono i funerali in diretta, dove una folla di gente si accalcava e tirava monetine in segno di disprezzo e sfregio alle massime cariche di uno Stato che aveva voluto perdere uno dei suoi funzionari.

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Uno stato che non aveva protetto uno dei suoi uomini. Un Italia che andava in televisione alcuni mesi prima con un lungo dibattito con politici come Orlando e Cuffaro contro il giudice che vedeva la mafia dappertutto.

25 anni dopo la #commemorazione in città ed in TV. Ma ieri hanno sparato all'aspirante boss del quartiere Zisa, Giuseppe Dainotti, proprio davanti una scuola elementare ed un asilo. Proprio il giorno prima della commemorazione del giudice Falcone e a pochi giorni dalla celebrazione a Taormina del G7.

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