La situazione sembrava essere sotto controllo, almeno così traspariva da quanto riportato dalla BCC, invece i disordini verificatisi a Tehran sono degenerati mietendo ben 12 vittime. Questa mattina 4 individui si sono introdotti nel palazzo del parlamento iraniano a Teheran, armati di Kalashnikov e pistole Colt, ed hanno aperto il fuoco sui presenti ferendo ed uccidendo diverse persone. Un altro attacco sarebbe stato portato avanti nei pressi del mausoleo dedicato all'Ayatollah Khomeini, il fondatore dell'attuale ordinamento dello stato Iraniano. L'attacco al mausoleo avrebbe mietuto, secondo le ipotesi più accreditate, una vittima.

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I fatti

Questa mattina un gruppo di quattro uomini si sarebbe introdotto nel parlamento iraniano, i quattro sarebbero stati equipaggiati con armi semiautomatiche, pistole ed esplosivi. Dopo essersi introdotti nel palazzo avrebbero aperto il fuoco sui presenti provocando, si stima, almeno 12 vittime, tra cui una guardia di sicurezza e diversi civili, e ferendo circa 42 persone.

Dopo la sparatoria, gli attentatori si sono asserragliati all'interno dell'edificio, prendendo in ostaggio altre quattro persone.

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Pare anche che uno di loro si sia fatto brillare per mezzo della cintura esplosiva di cui era equipaggiato presso il quinto piano del palazzo del parlamento, anche se le dinamiche dell'accaduto non risultano molto chiare al momento. Dopo l'intervento delle forze dell'ordine pare che gli attentatori, in fuga, abbiano aperto il fuoco per strada, ma i fatti non sono stati al momento confermati. Ora la zona del parlamento parrebbe essere in sicurezza.

Contemporaneamente un altro gruppo di terroristi, composto anch'esso da 4 persone, sarebbe entrato in azione presso il mausoleo dedicato a Khomeini, dove sono stati riportati dei colpi di arma da fuoco che avrebbero mietuto una vittima. Oltre agli spari si riporta una esplosione anche presso il mausoleo, dove pare che un altro di Jihadisti si sia fatto saltare in aria. non è ancora stato reso noto il numero dei feriti.

Un terzo ipotetico attacco potrebbe aver avuto luogo in una stazione della metropolitana della capitale iraniana, dove è stato segnalato il rumore di un'esplosione, ma la notizia non trova ancora alcun riscontro ufficiale.

La rivendicazione

L'Isis ha effettivamente rivendicato l'attacco al parlamento di Tehran. Dietro alle azioni degli attentatori ci sarebbe quindi la mano del califfato, anche se ancora non si conoscono i motivi che hanno spinto Daesh ad attaccare direttamente obiettivi politici così rilevanti.

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Non è chiaro quanti fossero effettivamente i gruppi di terroristi in movimento questa mattina nella capitale, si ipotizza che oltre ai due gruppi che hanno portato avanti gli attacchi ce ne fossero altri pronti a intervenire. Al momento solo uno dei terroristi fuggiti dal parlamento, ormai presidiato dalle forze dell'ordine, sembrerebbe essere stato arrestato, ma le notizie che raggiungono i media occidentali sono poche, poco chiare e piuttosto frammentate.

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Gli eventi di Teheran non fanno altro che destabilizzare l'area medio orientale, già piuttosto instabile.

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