È una notizia recente: tre uomini avrebbero fatto irruzione nel parlamento iraniano, a Tehran, e avrebbero poi aperto il fuoco ferendo tre persone: una guardia e due civili.

La notizia è arrivata all'attenzione dei media occidentali grazie a BBC News, che l'ha riportata citando come fonte e agenzie di stampa iraniane.

Allo stato attuale delle cose pare che i danni siano stati limitati ai tre feriti, infatti, secondo un testimone rimasto anonimo, il pericolo sarebbe ormai sventato.

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il parlamento è stato prontamente messo in stato di sicurezza ed è attualmente presidiato dalle forze dell'ordine che stazionerebbero sia all'interno che all'esterno di esso.

Il monumento di Khomeini

I disordini non sono però circoscritti al parlamento, almeno secondo quanto riportato dall'Ansa e da BBC News. Pare che colpi di arma da fuoco siano stati uditi anche in altre zone di Tehran, in particolare presso il monumento dedicato all'Ayatollah Khomeini, il fondatore della moderna impostazione statale iraniana, quella teocratica, tutt'ora vigente.

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Gli attentatori

Non sono ancora state rilasciate dichiarazioni riguardo allo stato ed all'identità degli attentatori, non si sa se siano stati presi o se siano riusciti a scappare, né chi sia stato il mandante.

Il fatto che siano stati colpiti obiettivi di rilevanza politica lascia intendere che il motivo degli attacchi sia appunto di matrice politica.

Le motivazioni

Le motivazioni dei fatti che hanno scosso la capitale iraniana non sono ancora chiare, né è chiaro chi o che cosa abbia mosso gli attentatori.

Di certo l'Iran non sta passando un momento particolarmente calmo per quanto riguarda la politica, esso è infatti stato riconosciuto come la pietra dello scandalo che ha provocato la rottura tra gli stati del Golfo Persico, guidati dall'Arabia Saudita, stato in perenne tensione con l'Iran, ed il Qatar. Il leader iraniano Khamenei ha inoltre attaccato verbalmente gli Stati Uniti poiché sostenitori dei sauditi, senza contare le forti tensioni che esistono tra il governo del paese ed i jihadisti di Daesh (o Isis).

Un clima di perenne tensione politica, quello iraniano, che potrebbe aver provocato gli attacchi che hanno colpito la capitale del paese. Attacchi che, per fortuna, non hanno causato alcuna vittima e solo un esiguo numero di feriti.

L'area medio orientale si rivela essere, ancora una volta, piuttosto instabile, anche il quelle zone dove i governi si mostrano più forti.

Si attendono ulteriori notizie o sviluppi.

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