Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, risulta sempre più inviso ad una parte importante della popolazione americana, che si vede estremamente danneggiata dalle sue politiche economiche e sociali. Oggi, in migliaia, hanno sfilato a Los Angeles al grido di "abbasso Trump, viva il popolo", per chiedere al Congresso di avviare al più presto la procedura di impeachment nei suoi confronti, come riferisce il "Los Angeles Times".

Le testimonianze dei contestatori del Presidente

John Meranda, un 56enne abitante di Long Beach, portava un cartello raffigurante il volto di Trump sul corpo di un bambino grassottello, con le parole "messa in stato d'accusa", scritta in caratteri di legno.

Il Signor Meranda ha detto che, da quando il tycoon americano è entrato alla Casa Bianca, ogni giorno qualcosa è peggio del giorno prima. Ha affermato di aver partecipato a tutte e 5 le marce anti-Trump che sono state organizzate finora, e che continuerà a prendervi parte. Ha aggiunto di essere rimasto scioccato dalla proposta del Partito Repubblicano di tagliare miliardi di dollari dal Medicaid, il programma di sanità pubblica messo in piedi da Barack Obama. Questo perché, anche se personalmente possiede un'assicurazione medica privata, ha degli amici che senza il Medicaid non saprebbero come fare.

Poco più avanti, Allen Levenson, di Redondo Beach e altri due suoi amici, trasportavano un telo di plastica di circa 4 metri e mezzo, sul quale Trump è stato definito un burattino corrotto.

Levenson è un malato di cancro e sta effettuando un ciclo di chemioterapia, ma ha voluto ugualmente partecipare alla marcia per manifestare tutto il suo malcontento nei confronti di "The Donald" che, secondo lui, aspira a diventare un tiranno e non un leader democratico.

Manifestazioni anti-Trump in corso in tutta la California

La marcia di Los Angeles è solo una delle dozzine di manifestazioni che sono state programmate in tutta la California. Alcune di esse si svolgeranno in grandi metropoli come San Francisco, ma anche a San Diego e Fresno. La marcia a Los Angeles è iniziata alle 12 ora locale, partendo dal parco di Pershing Square, e si è conclusa alla Fletcher-Bowron Square alla confluenza tra Main e Temple Street, dopo un percorso di circa 2 km.

Il raduno dei sostenitori del Presidente

A fare da contraltare alla marcia pro-impeachment nei confronti del Presidente, c'erano una cinquantina di sostenitori di Trump riunitisi sul marciapiede di fronte al Dipartimento di Polizia, e separati dai contestatori con il nastro giallo delle forze dell'ordine. Tra questi, Matthew Woods, un artista di strada 55enne, ha parlato dinanzi ad una folla di persone con bandiere americane sulle spalle o legate al collo, incitandole a cantare "Dio benedica l'America". Il signor Woods ha minimizzato gli scandali che hanno colpito l'amministrazione Trump nei primi mesi di presidenza, compreso il Russiagate. Ha affermato che è stato tutto smentito e che sarebbe ora di farla finita con questa inchiesta.

Infine ha aggiunto che è solo per magnanimità se il Presidente li lascia proseguire.

Di contro, il deputato repubblicano Brad Sherman, da un palco improvvisato nei pressi del Municipio, ha invitato i colleghi del Congresso ad avviare quanto prima la procedura di impeachment nei confronti del Presidente Trump. La sua dichiarazione è stata emblematica: secondo Sherman gli americani e, in particolare, i deputati del Congresso, hanno il dovere di proteggere il loro paese dall'abuso di potere e dall'incompetenza impulsiva e ignorante del Presidente. E detto da un repubblicano ha un profondo significato.