Nel Centro di addestramento dell’esercito russo nella cittadina di Elan, negli Urali, è scoppiata una rissa tra militari dei reparti della fanteria motorizzata provenienti dalle regione di Tuva, in trasferta per seguire il corso di sopravvivenza, e i militari di stanza nella guarnigione locale. I tuvani, dopo aver completato il corso di addestramento nel 473-esimo centro di addestramento del personale di basso grado (unità militare 31612) avrebbero comprato superalcolici per festeggiare la fine di addestramento. Durante le libagioni hanno ricordato lo scherno e le beffe, vere o presunte tali, subite dai militari locali di stanza nella guarnigione.

A quel punto 60 tuvani, armandosi di coltelli e lame affilate rudimentali, avrebbero compiuto l’assalto all’arma bianca alla caserma dell’esercito della guarnigione locale, dove si erano barricati circa 100 militari. Un ufficiale, un sottoufficiale e una dozzina di militari semplici sarebbero stati accoltellati, due dei soldati si trovano in condizioni critiche.

Assalto all’arma bianca alla guarnigione russa

Secondo un’altra versione, dopo la ritirata, l’ufficiale in servizio, e anche ufficiale in comando responsabile del contingente dei militari tuvani in trasferta, avrebbe fatto una reprimenda per il disordine della sua branda, al che il militare l’avrebbe mandato a quel paese. L’ufficiale avrebbe voluto applicare una severa azione disciplinare al militare tuvano, ma i suoi compagni del corso l’avrebbero spalleggiato, accanendosi contro l’ufficiale.

Quest’ultimo avrebbe chiamato rinforzi dalla guarnigione e a quel punto è scoppiata la rissa generale. La Procura militare russa ha aperto due inchieste giudiziarie: per la violazione del Codice militare e insubordinazione. Un gruppo di alti ufficiali, guidati dal tenente generale (equivalente al generale di corpo d’armata) Hasan Kaloev, del Distretto militare della Russia centrale sono giunti sul posto per indagare sulle circostanze e sulle cause della rissa di massa.

Sull’incidente indagano vertici militari russi

Le fonti ufficiali del Ministero della Difesa russo minimizzano: non ci sarebbero stati accoltellamenti né l’uso delle armi bianche, neanche l’abuso di alcol e il conflitto sarebbe scoppiato per futili motivi. Il Centro di addestramento di Elan è uno dei più grande in Russia. In questi giorni il ministro della Difesa russo Sergej Šojgu, anche lui di etnia tuvana, sta facendo il giro d’ispezione nell’area, ma non è chiaro se farà una visita anche a Elan per verificare in prima persona i dettagli dell’accaduto.

È il primo grave incidente, o almeno il primo di cui sono venuti a conoscenza i mass media locali, di tale portata nelle Forze Armate russe negli ultimi 5 anni.

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