Una vera e proprio dramma quello che ha colpito i pazienti di un ospedale del nord dell'India che ha, purtroppo, fornito un'inadeguata fornitura d'ossigeno ai suoi piccoli pazienti. Sono ormai 64 i bambini che, in soli sei giorni, hanno perso la loro vita all'interno dell'ospedale Baba Raghav Das. Nelle ultime ore stanno arrivando notizie discordanti dalle autorità locali, le quali, hanno smentito che la causa delle morti non sia imputabile alla carenze d'ossigeno, come invece è stato diffuso dalle notizie mediatiche.

Infatti, i media, hanno informato l'intera popolazione che, tra giovedì e venerdì, sono morti ben trenta bambini proprio per la mancanza di adeguate attrezzature d'ossigeno nell'ospedale, dovuta al fatto che la struttura ospedaliera non avesse saldato i conti per le bombole.

Ma cosa dicono i testimoni?

I racconti attinenti a questa tragedia sono tantissimi, come tanti sono i testimoni che descrivono vere e proprie scene di panico avvenute all'interno dell'ospedale. Lo zio di una bambina che purtroppo non ce l'ha fatta, ha affermato che lo staff ospedaliero ha invitato i parenti dei pazienti a procedere con la respirazione artificiale facendosi aiutare con delle sacche per la respirazione manuale. Altri testimoniano il vero e proprio caos che si è manifestato non appena l'erogazione dell'ossigeno è stata interrotta.

Tuttavia, l'ufficio del primo ministro Nerendra Modi ha espressamente comunicato, oggi su Twitter, che sta analizzando la situazione ma che non ritiene che ci sia un legame tra la mancanza d'ossigeno e le morti.

Della stessa idea è anche il ministro statale della sanità Sidhart Nath Singh ha affermato: "Si, è vero che sessanta pazienti sono morti negli ultimi cinque giorni ma non pensiamo che abbia influito la carenza d'ossigeno".

La regione in cui è accaduta questa terribile disgrazia è una delle più povere dell'India e registra, ogni anno, la morte di moltissimi bambini dovuta a vari virus ed encefalite.

Proprio per questo, nelle ultime ore, si sta cercando di scoprire quale sia la reale motivazione di questo dramma. In ogni caso la vita di 64 vittime innocenti è stata spezzata e proprio poco fa il premio Nobel per la pace indiano, Kailash Styarthi, ha scritto su Twitter: "Non ho parole per tutto quello che è successo, sono veramente senza parole, niente di tutto ciò dovrebbe mai accadere, è un vero e proprio massacro".