Ad attenderlo all'ingresso dell'ospedale trepidante e felice, c'era la mamma Alessia, incinta del quarto figlio. Anche lei salvata, ma molte ore prima. Un lungo applauso liberatorio di familiari, vicini di casa e dei presenti tutti, ha sottolineato la fine di un incubo durato 16 ore: anche Ciro, 11 anni, l'ultimo componente della famiglia rimasta sotto le macerie della sua casa, una palazzina di Casamicciola di tre piani che si è completamente sbriciolata, è stato salvato. L'applauso è andato all'eccellente lavoro dei vigili del fuoco, certo, ma soprattutto a lui che a soli 11 anni, da vittima del sisma si è comportato da soccorritore esperto e ha dato prova di coraggio e forza d'animo.

Dal pianto al sorriso, dal dolore alla gioia, la storia a lieto fine ha commosso l'Italia. Per primi ieri sera, dopo la scossa di magnitudo 4.0 delle 20 e 57 erano stati tratti in salvo la mamma Alessia e il papà Alessandro. Poi alle quattro di stanotte Pasquale, il figlio di soli 7 mesi, uscito illeso, come per miracolo, da un incastro di mattoni. Intanto il bilancio del sisma è di due vittime, 42 feriti e 2600 sfollati.

Il bambino sotto le macerie per 16 ore

'Ciro sta bene, l'abbiamo salvato con un bel lavoro di squadra, è sempre stato vigile e non ha mai smesso di parlare e di interagire con noi", ha riferito un vigile del fuoco.

Con i soccorritori era in contatto audio e confortava il fratello più piccolo. Ciro è rimasto per 16 ore intrappolato sotto le macerie della palazzina di piazza Maio a Casamicciola, dove il 90 per cento delle case è stato costruito abusivamente su un terreno franoso. Subito dopo la scossa di ieri sera, ha preso il fratello Mattias e l'ha spinto con lui sotto il loro letto a castello.

Un gesto istintivo che ha salvato entrambi. Poi l'ha tenuto con sé, abbracciato e consolato. A 11 anni, è già un eroe perché ha messo in salvo suo fratello prima dell'arrivo dei vigili del fuoco, quindi ha favorito e agevolato il loro lavoro. Con una scopa ha battuto contro le macerie per farsi sentire dai soccorritori ed aiutarli a localizzare lui e Mattias.

E quando dopo ore di lavoro i vigili del fuoco sono riusciti ad aprire un varco e ad arrivare dove erano i bambini, Ciro ha spinto il fratello fuori perché venisse estratto per primo dalle macerie. Andrea Gentile, il comandante della Tenenza di Ischia della Guardia di Finanza, ha raccontato commosso questa bella storia. Estrarre Ciro, proprio lui che è stato tanto bravo e coraggioso, è stato più difficile perché era rimasto con le gambe intrappolate. Imbracato, è stato trasportato in ambulanza all'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno.

In ospedale Ciro rassicura tutti

"Sono vivo".

Giunto in ospedale, anche qui tra gli applausi, accolto da sua mamma Alessia, Ciro ha rassicurato tutti, malgrado una situazione difficile. Ha trascorso un'intera notte con le gambe rimaste intrappolate tra le macerie e ha respirato tanta polvere, ma è rimasto sveglio e parlava. Ha riportato escoriazioni e piccole ferite multiple, con la frattura del terzo metatarso del piede destro. Il fratellino Mattias, di 8 anni, ha riportato un lieve trauma cranico, traumi alla clavicola e braccio sinistri, ed escoriazioni multiple al torace. Lo ha riferito Virginia Scafarto, direttrice sanitaria dell'ospedale Rizzoli. La mamma Alessia, in stato interessante, estratta per prima dalle macerie, è provata ma sta bene e così il piccolo Pasquale, come emerso dagli accertamenti.

"Eravamo morti e siamo rinati", dice Erasma De Simone, la nonna, all'uscita dell'ospedale dopo aver rivisto i suoi nipoti. Che stiano bene, lo dimostra la domanda di Mattias che ha chiesto dove fosse il suo salvadanaio. La vita ricomincia, più forte di prima.

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