Lo scenario politico mondiale è diventato più teso durante il corso delle ultime ore, poiché la Nord Corea ha fatto esplodere una Bomba H, che ha causato un terremoto. Il sisma è stato percepito fino a Vladivostok, e le scosse sono state due, una di 6.3 gradi della scala Richter e l'altra di 4.6, avvenuta poco dopo. Da questo momento, come ha affermato il presidente del Council of Foreign Relations Usa, gli Stati Uniti d'America devono scegliere se rispondere alle minacce in maniera difensiva o in maniera offensiva. Ma andiamo a vedere nel dettaglio la questione.

Scenario internazionale

La scorsa settimana il presidente USA Trump ha affermato che "parlare non è la soluzione".

Ma non tutti sono d'accordo nell'intraprendere delle manovre militari offensive nei confronti del Nord Corea, che sembra continuare noncurante delle sanzioni ricevute dalle Nazioni Unite i propri test balistici. L'ultimo di questi ha causato conseguenze devastanti, poiché ha provocato dei terremoti. L'ultima scossa è avvenuta per via di un collasso in un tunnel di Punggye-ri, facendo temere fughe radioattive. Il Consiglio di Sicurezza ONU, è stato convocato d'urgenza, e Trump sembra essere sempre più intenzionato ad attaccare, mentre Vladimir Putin conferma le sue posizioni. Il ministro degli Esteri della Cina, che è una storica alleata del Nord Corea, ha presentato una protesta formale a Pyongyang. La Sud Corea, inoltre, sospetta che un altro test balistico sia in cantiere.

Il test missilistico è stato definito dal Giappone "una provocazione inaccettabile".

Seul

Come riporta il Daily Star, il ministro della Difesa sudcoreano ha affermato che Seul potrebbe rispondere al test balistico schierando i suoi bombardieri, ma una risoluzione definitiva verrà presa dopo il confronto con gli USA. Si teme che la bomba fatta esplodere sia abbastanza piccola da essere posta su di un missile balistico intercontinentale.

Inoltre, come riporta il The Indipendent, è stata molto più potente di quella causata da un altro test balistico nordcoreano avvenuto nel corso del settembre 2016. Se questo fosse possibile, l'America potrebbe essere in serio pericolo. E poi, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha affermato che tutte le capitali europee sono in pericolo. Non ci resta adesso nient'altro se non aspettare nuove notizie dal mondo della politica, sperando per il meglio.

A voi i commenti.

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