Dopo le importanti dichiarazioni del professor Montanari, che dice che lui a vaccinarsi non ci pensa nemmeno, arrivano dalle pagine del Corriere della Sera altre parole molto dure contro la legge Lorenzin. Si tratta dell'intervista rilasciata da un altro professore, di diverso campo di appartenenza, quello giuridico. Il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale si è infatti espresso proprio sulla costituzionalità della legge che impone i vaccini ai bambini, pena l'esclusione dal circuito scolastico.

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Inoltre il professore ha sollevato un'altra importante questione. Quali tipi di danni psicologici potrebbero avere i bambini emarginati a scuola perché non immunizzati?

Maddalena: questo testo è incostituzionale

Dalle pagine del Corriere il giurista analizza da un punto di vista tecnico la legge Lorenzin, sollevando precise obiezioni. Innanzitutto spiega che qualunque legge diventa inapplicabile se ne viene sospettata l'incostituzionalità, cioè se la stessa legge va contro i principi espressi dagli articoli della nostra Costituzione, ad oggi testo di riferimento supremo. E di motivi di illegittimità, secondo Maddalena, ce ne sono.

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Articolo 32 della Costituzione: trattamento sanitario obbligatorio e consenso

Questo è uno degli articoli che secondo Maddalena la legge Lorenzin viola: in Italia infatti il trattamento sanitario si può obbligare solo se si rispetta la dignità umana. Poiché l'obbligo dei vaccini esclude, per definizione, la scelta, ecco che l'imposizione risulterebbe quindi non valida.

Articolo 34 della Costituzione: la scuola è aperta a tutti

Qui si entra nel vivo dell'argomento sollevato da Maddalena ossia i bambini.

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Il ragionamento è questo: se la legge Lorenzin impedisce l'accesso alla scuola ai bambini non vaccinati sino a i 5 anni, che fine fa l'articolo della Costituzione? Anche l'articolo 3 della Carta sul principio di uguaglianza risulterebbe violato. Questo perché mentre i bambini, come detto, non sono ammessi a scuola senza vaccino prima dei 5 anni, dopo i 6 possono invece iscriversi nelle aule del circuito scolastico. Anche la distinzione che si fa tra i soggetti italiani e quelli stranieri andrebbe in conflitto con il principio di uguaglianza citato.

Una legge a favore delle multinazionali

Con questa affermazione Maddalena non lascia dubbi sull'interpretazione della legge Lorenzin. il giurista infatti dice chiaramente che la legge sui vaccini si inserisce nel filone dei provvedimenti che calpestano l'interesse degli italiani e vanno ad esclusivo vantaggio delle multinazionali, intendendo ovviamente le case farmaceutiche.

E i bambini che fine fanno?

Ciò che colpisce maggiormente dell'intervista a Maddalena, è il riferimento alla violenza insita nella decisione di emarginare i bambini non immunizzati.

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Il giurista la definisce in tal modo perché impedire ai bimbi di frequentare la scuola, o nel caso fossero iscritti emarginarli tenendoli separati dagli altri piccoli alunni, sarebbe un atto violento che certamente i bambini non capirebbero. Alla domanda su cosa si dovrebbe fare in merito, Maddalena dice che la legge va impugnata e che si devono chiedere provvedimenti di sospensione della stessa ai tribunali amministrativi.

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Tutto questo in attesa che la legge stessa venga discussa in Corte Costituzionale.

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