Il Nobel per la medicina e la fisiologia 2017 è stato vinto da Jeffrey C Hall, da Michael Rosbash e da Michael W Young che grazie ai loro studi hanno scoperto i meccanismi molecolari che controllano i ritmi circadiani, ossia l'orologio biologico che suggerisce all’organismo i cicli giorno e notte, collegati a veglia e riposo.
Le previsioni
L'atteso appuntamento di ottobre durante il quale vengono assegnati alcuni premi Nobel si è avviato con quello per la medicina e la fisiologia. L'annuncio è stato dato presso il Karolinska Institutet di Stoccolma.
Lo scorso anno, nel 2016, il riconoscimento era andato a Yoshinori Ohsumi, docente giapponese del Tokyo Institute of Technology; il ricercatore avrebbe meritato il premio perché ha scoperto e chiarito il meccanismo dell’autofagia, ossia il processo che degrada e ricicla i componenti cellulari. Nelle previsioni della vigilia, qualcuno pensava che il premio sarebbe andato allo studio sul metabolismo delle cellule tumorali, ma come spesso accade, non è andata così.
Premio Nobel per la Medicina del 2017
In riferimento all’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina del 2017, il direttore del Centro per la salute del sonno dell’Azienda Ospedaliera dell’Università di Parma, Liborio Perrino, ha subito dichiarato all'Agi che è un grande riconoscimento che mette in luce tanto lavoro.
E ha continuato dicendo che i lavori dei tre vincitori, anche se in parte superati, sono un valido contributo nella comprensione di quanto è importante il ritmo circadiano e i meccanismi molecolari ad esso connessi.
Il ritmo circadiano
Ha poi spiegato che il ritmo circadiano può essere paragonato a un pilastro intorno al quale il nostro organismo gira. Il ruolo del ciclo veglia-sonno è molto importante per mantenere una serie di equilibri, necessari alla salute. La mancanza di sonno, per fare un esempio, porta allo sviluppo dell'ipertensione con tutti i rischi ad essa correlati come l'infarto e l'ictus. Nelle donne la mancanza di sonno ha un impatto non indifferente sulla loro salute e sui loro cicli ormonali.
Le donne che svolgono un lavoro con turni di notte sono a rischio di cancro al seno.
Oggi esistono mille sollecitazioni esterne come le televisioni, l'intrattenimento nelle chat con smartphone e pc, orari di lavoro, che portano a stare svegli anche quando il corpo avrebbe bisogno di dormire. Queste situazioni indeboliscono il sonno che non è più regolare. Il sonno va assecondato se vogliamo stare bene, difendendoci da tutto ciò che lo interrompe.