Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata nel pomeriggio del 4 agosto 2026 in provincia di Cosenza. Il sisma ha interessato l’area a nord-est di Celico, nel cuore della Sila, ed è stato localizzato dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. Non si registrano al momento danni a persone o strutture, ma l’evento ha riportato l’attenzione sulla frequente attività sismica della Calabria.
Terremoto Celico oggi: epicentro e dati della scossa registrata dall’INGV
Il terremoto è avvenuto alle 15:05 ora italiana con coordinate geografiche 39.3643 di latitudine e 16.4148 di longitudine.
L’epicentro è stato individuato a circa 9 chilometri a nord-est di Celico, mentre la profondità del movimento tellurico è stata stimata in 16 chilometri.
La magnitudo ML 3.5, classificata come evento di lieve intensità, rientra nella fascia delle scosse generalmente percepibili dalla popolazione ma che, nella maggior parte dei casi, non provocano conseguenze. Le autorità e gli enti preposti continuano comunque a monitorare l’evoluzione dello sciame sismico attraverso la rete nazionale di rilevazione.
Terremoto in Calabria: nuova scossa dopo l’evento registrato a Reggio Calabria
Il sisma nel Cosentino arriva pochi giorni dopo un’altra scossa registrata in Calabria. Il 30 luglio scorso, infatti, un terremoto di magnitudo 3.5 aveva interessato la provincia di Reggio Calabria, con epicentro nel territorio di Melicucco, nella Piana di Gioia Tauro.
In quell’occasione la scossa, avvenuta alle 20:09 e localizzata dalla Sala Sismica INGV di Roma, aveva avuto una profondità di circa 11 chilometri. Il movimento era stato avvertito in diversi comuni dell’area, senza causare feriti né danni rilevanti.
Sicurezza e Terremoto: monitoraggio costante del territorio
La Calabria resta una delle regioni italiane maggiormente interessate dai fenomeni sismici, motivo per cui il monitoraggio costante rappresenta uno strumento fondamentale per la sicurezza delle comunità. Le rilevazioni dell’INGV consentono di raccogliere dati in tempo reale e fornire informazioni precise sull’attività del territorio.
Le scosse registrate negli ultimi giorni non hanno prodotto criticità, ma confermano la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione e sulla conoscenza dei rischi legati ai terremoti, soprattutto nelle aree interne e montane della regione.